Ultimo aggiornamento: martedi' 22 ottobre 2019 15:27

VELOCITÀ SUPERSONICA E STRAPOTERE FISICO: ADAMA TRAORÉ, DAL BARÇA ALL’ESPLOSIONE COL WOLVERHAMPTON

07.10.2019 | 12:30

Sorpresa nell’ottava giornata di Premier League, il blasonato Manchester City malamente in casa al cospetto del Wolverhampton sotto i colpi di Adama Traoré che, a dieci minuti dalla fine e al 94′, punisce Ederson e al tempo stesso Pep Guardiola facendo gioire e non poco Espirito Santo. Stiamo parlando di un talento devastante, già noto da anni agli appassionati di calcio estero. Ma andiamo per ordine: Adama Traoré Diarra nasce il 25 gennaio del 1996 a L’Hospitalet de Llobregat, in Spagna e più precisamente in Catalogna, da una famiglia originaria del Mali. Sin da subito inizia a innamorarsi del pallone che rotola e gioca per le strade del proprio quartiere. Le sue doti, però, sono a dir poco sprecate in quel contesto e così i suoi genitori lo fanno iscrivere alla scuola calcio del CE L’Hospitalet, squadra della sua città natale. La sua crescita è esponenziale e a 8 anni viene notato da alcuni osservatori del Barcellona che decidono immediatamente di inserirlo nel proprio prolifico vivaio. Grazie alla sua velocità supersonica, forza fisica e tecnica individuale, risulta quasi imprendibile e viene schierato nel ruolo di esterno offensivo, sia a destra che a sinistra. Dopo aver compiuto l’intera trafila nel settore giovanile, con ottimi risultati, nel 2013 arriva la promozione nel Barcellona B.

Il 23 novembre dello stesso anno, dato l’ottimo rendimento, debutta finalmente anche in prima squadra e in Liga spagnola, all’età di soli 17 anni, subentrando al posto di Neymar nella vittoria per 4-0 contro il Granada. Tre giorni dopo fa sua prima apparizione in Champions League, sostituendo Cesc Fabregas contro l’Ajax nel finale. Il 16 dicembre del 2014, invece, arriva il primo gol in maglia blaugrana nella vittoria per 8-1 in Copa del Rey contro l’Huesca. Nonostante le positive risposte sul campo, lo spazio per il classe 1996 è davvero ristrettissimo. Il 14 agosto 2015, infatti, avviene il divorzio e la cessione all’Aston Villa per 10 milioni di euro, più due di bonus. Contratto quinquennale con gli inglesi, ma il Barcellona si riserva comunque un diritto di riacquisto sul calciatore valido fino al 2018 ed una percentuale sulla futura vendita. Con i Villans non trova grandi chance di scendere in campo e colleziona soltanto 11 presenze. A quel punto il giovane e incompreso talento cambia ancora aria e passa al Middlesbrough per circa 8 milioni. Con il Boro torna finalmente a giocare con continuità, ma ciò non basta per evitare la retrocessione in Championship. Adama viene confermato in rosa e si rivela uno dei principali protagonisti dell’intera seconda divisione inglese con 5 gol e 10 assist in 34 partite disputate. Numeri che attirano le attenzioni del nuovo e ambizioso Wolverhampton, appena promosso in Premier, che lo acquista a titolo definitivo per una cifra vicina ai 15 milioni. Durante la scorsa stagione, però, non trova molto spazio e spesso parte dalla panchina (un gol in 29 apparizioni in totale). Quest’estate viene riconfermato e il tecnico Nuno Espirito Santo, finalmente, gli concede la sua fiducia venendo ripagato alla grande già nei preliminari di Europa League, in particolar modo contro il Torino, doppia sfida in cui ha fatto venire letteralmente il mal di testa all’intera difesa granata con i suoi dribbling ubriacanti. Ieri, infine, è giunta anche la straordinaria doppietta contro il City che ha il valore della tanto attesa e definitiva consacrazione. In fin dei conti, per dimostrare le proprie qualità, gli bastava semplicemente giocare… Ora il 23enne non intende più fermarsi ed è pronto a stupire ancora. Tra non molto numerosi top club europei andranno, con netto ritardo, sulle sue tracce.

Foto: Wolverhampton Twitter