Ultimo aggiornamento: venerdi' 04 aprile 2025 00:10

Vanoli: “Dobbiamo ripartire dallo spirito avuto nel derby. Mercato? Non posso pensarci ora, la società sa”

18.01.2025 | 14:37

Paolo Vanoli, allenatore del Torino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina.

Queste le sue parole: “Ogni partita ha una storia a sé, ci vuole sempre qualcosa in più per migliorarsi. La vedo sempre così, vado al campo e non penso mai di essere contento. Il derby ha fatto vedere che abbiamo uno spirito, adesso serve la continuità. Conosco bene Firenze, ho giocato lì, e non guardiamo i problemi degli altri ma i nostri”

Come si preparano le gare delle 12.30? E’ un orario strano, ma ci siamo abituati. Anche in serie B giocavamo in questo orario. Con lo staff cerchiamo sempre soluzioni nuove: quando si gioca a questi orari, la colazione diventa quasi un pranzo. Con il nutrizionista, modifichiamo e capiamo cosa ci serve. Con il preparatore atletico abbiamo inserito un risveglio muscolare prima della colazione-pranzo per stimolare l’appetito, il carico di carboidrati è importante. E considero anche distanza tra hotel e stadio, cercando di ritardare la colazione di circa un quarto d’ora. Sono dettagli che stiamo cercando, con lo staff proviamo a migliorare anche chiedendo ai giocatori per arrivare in forma alle 12.30. Il risveglio muscolare prima della colazione è stato un approccio positivo”

Domani si rivedrà lo stesso spirito del derby?
“Deve essere radicato in ogni giocatore del Toro. Ho scelto questo club perché i valori della storia si avvicinano al mio carattere. Quando cerco giocatori, cerco soprattutto gente che si avvicini a questi valori. Ci sono partite più o meno sentite, il derby ti porta a livello agonistico a dare di più. A volte non bisogna arrivare troppo carichi o scarichi: abbiamo giocato bene il derby, ora il capitolo è chiuso e pensiamo a Firenze”

Ci sono defezioni ovunque, cambierà qualcosa nel suo Toro?
“Lavoro tanto con tutta la rosa: se non c’è Pedersen, gioca Dembele. So che fame e che voglia che ha. Se parto con Gineitis o con Tameze, so cosa mi possono dare. Non ho problemi di formazione: ai giocatori dico che l’occasione arriva. I giocatori vincenti sono quelli che vogliono dimostrare che il mister sta sbagliando. Lavoro tanto con chi non gioca per dare anche loro una possibilità”

Quanto è cambiato Ricci? “E’ un giocatore importante, lo sta dimostrando e sta crescendo in fase di non possesso. Lavoriamo anche per la sua struttura, è importante nel calcio moderno. Ma con lui è tutto facile, è un ragazzo intelligente e che ha fame, vuole migliorarsi ogni giorno”

Mercato: “Voglio chiudere il capitolo. Ho già detto cosa mi serve, adesso aspetto la società. Non posso distrarmi con queste situazioni, la classifica non me lo permette: dobbiamo fare prestazioni importanti, sono focalizzato su questo”

A Firenze cosa vuole aggiungere? “Continuità. Vogliamo mettere un tassello in più: i tre pareggi sono arrivate in gare diverse, ma con grandi step. A Udine eravamo sotto di due e abbiamo avuto coraggio e carattere per ribaltarla, è un segnale che quando vogliamo possiamo. Abbiamo continuato con il Parma, è mancata solo fase realizzativa: dobbiamo migliorare su questo. E poi abbiamo affrontato il derby con coraggio, magari con qualcosa in più e con l’ossessione di vincere l’avremmo portato a casa. Siamo sulla strada giusta, non sono integralista sui moduli ed era il momento giusto per cambiare, un po’ come investire in borsa. E ci ha dato una spinta in più, ora continuiamo così”

Cosa può succedere con Sanabria? “Ha caratteristiche importanti. Bisogna capire e vedere le situazioni: faccio l’esempio di Maripan, era un giocatore che veniva da Monaco dopo un ritiro con la testa da un’altra parte e adesso ha trovato la condizione, lui è un giocatore che può darci tanto. Vengo da allenatori, penso anche a Ventura che è l’ultimo ad essere andato in Europa qui con il Toro e poi con Conte, che facevano il 4-2-4: può sviluppare un concetto più offensivo. Ora ci vuole equilibrio, anche per la nostra situazione di classifica”

Ieri c’era Cairo al Fila: ci racconta qualcosa? “Quando dico unire, mi piace che il presidente venga sul campo: è sul campo di battaglia che ci si può confrontare sui problemi che non sono solo il mercato, è anche capire cosa si è sbagliato. Vicino alla partita non parlo mai di mercato, voglio essere concentrato solo sulla Fiorentina”

E’ preoccupato dai suoi pesi leggeri contro i pesi massimi viola? “E’ un altro aspetto di quando si costruiscono le squadre: oggi la struttura è importante, ma non c’è solo quello. E bisogna conoscere il calcio, puoi essere veloce ma ciò che comanda è la palla, l’ultimo passaggio, capire lo spazio. Ma questo è un aspetto che bisogna considerare e stare attenti, ci è successo anche contro l’Udinese”

Foto. sito Torino