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Tragedia Chapecoense, il ministro boliviano accusa: “È stato un omicidio”

10.12.2016 | 18:57

“Quello che è successo a Medellin è stato un omicidio”. È l’accusa lanciata dal ministro della Difesa boliviano, Reymi Ferreira, riguardante la tragedia aerea che ha causato la morte di 71 persone, tra cui giocatori, allenatore e staff della squadra brasiliana della Chapecoense. Secondo il ministro boliviano, infatti, non si sarebbe trattato di un incidente, ma di un vero e proprio omicidio: “Se il pilota avesse rispettato quanto previsto dalla normativa o se avesse dato l’allarme per tempo, questa tragedia poteva essere evitata. Non può essere un caso, è stato un omicidio”, ha dichiarato Ferreira ai microfoni di El Heraldo.

Foto: Marca