Ultimo aggiornamento: mercoledi' 18 settembre 2019 20:00

TECNICA, ELEGANZA E PERSONALITÀ: ECCO PEDRO, LA NUOVA SCOMMESSA DELLA FIORENTINA

03.09.2019 | 11:00

Pedro Guilherme Abreu dos Santos è nato a Rio de Janeiro il 20 giugno del 1997 e ha mosso i primi passi nella Duquecaxiense prima di trasferirsi non ancora 17enne alla Fluminense nel 2014. Vincitore del campionato Under 20 l’anno successivo, dopo aver fatto faville anche in due tornei di categoria giocati in Olanda e in Germania, è esploso nel 2016 segnando la bellezza di 32 gol, un segnale che era ormai pronto per giocare in prima squadra. Il fisico è quello della classica prima punta da area di rigore, dotata di una straordinaria potenza e forza fisica dall’alto dei suoi 185 centimetri per 80 chili. Ma Pedro abbina anche spiccate qualità tecniche di matrice tipicamente brasiliana, tanto da sapersi destreggiare a meraviglia nello stretto grazie a una enorme facilità di dribbling. Con lui la Fiorentina trova un imponente tanque capace di sorreggere da solo l’intero reparto, segnando gol a raffica e facendo da sponda per i compagni a rimorchio. Per lui parlano i numeri: 31 reti in 93 presenze tra campionato e coppe con la maglia del Fluminense, dove ha esordito nel 2016 dopo aver vinto il campionato brasiliano U20 da capocannoniere (32 reti). Letale in area di rigore, Pedro è anche dotato di un gran tiro dalla distanza ed è abituato a muoversi in continuazione senza dare punti di riferimento all’avversario. Destro naturale, il bomber originario di Rio si difende bene anche con il sinistro ed è uno specialista nel gioco aereo. Per farsi un’idea delle sue potenzialità nonostante la giovane età, bastano il giudizio e l’apprezzamento di tecnici e giornalisti brasiliani, che la scorsa stagione lo elessero rivelazione del campionato nonostante il grave infortunio che lo tenne lontano dal campo per ben otto mesi. La lunga assenza non gli impedì di arrivare subito dietro a Gabigol in classifica marcatori, ma ne frustrò il quasi certo sbarco in Europa.

Dopo aver rifiutato una decina di proposte, tra cui una di quasi 20 milioni da parte del Monterrey, esattamente un anno fa, il club carioca aveva raggiunto un accordo con il Real Madrid, confermato anche dal padre dell’attaccante. Tutto saltò per colpa del ginocchio che fece crac a pochi giorni di distanza dalla prima convocazione nella Seleçao (al suo posto fu chiamato Richarlison), ma Pedro ha stretto i denti ed è riuscito a tornare mantenendo intatto l’innato fiuto per il gol, come dimostrano i 5 gol realizzati nelle 14 presenze dal suo ritorno in campo. Per movenze e struttura fisica ricorda Cavani e Benzema, ma ciò che realmente stupisce è l’agilità unita all’esplosività, decisamente fuori dal comune per un attaccante della sua stazza. Per caratteristiche fisiche e tecniche non dovrebbe trovare particolari problemi di adattamento alla Serie A, ma a rassicurare i tifosi viola sono anche il carattere mite e la scarsa abitudine all’esposizione mediatica. Mai una polemica e mai uno scandalo finora per il bomber carioca che vive con il gol come chiodo fisso e che a Firenze è pronto al definitivo salto di qualità. Anche per riprendersi quella Seleçao sfuggita un anno fa per un brutto scherzo del destino.

Foto: Twitter Fiorentina