Ultimo aggiornamento: venerdi' 04 aprile 2025 00:30

Szczesny: “Il progetto della Juve mi piace. Ma quando cambi tanto, c’è il rischio di sacrificare il primo anno”

29.01.2025 | 10:32

Wojciech Szczesny, ex portiere di Juve e Roma, ora al Barcellona, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di diversi temi.
Partendo dal suo approdo in Blaugrana: “Il 21 settembre vado a Zurigo a intervistare Arsene Wenger per un documentario sulla mia carriera. Mi dice: “Sono sicuro che torni a giocare”. Io rido. Torno a Marbella e mio figlio mi chiede di vedere il Barça, che gioca col Villarreal. Ho guardato il mio destino. Ter Stegen si fa male, a fine partita dallo spogliatoio mi chiama Robert Lewandowski. Ho sentito che era un’opportunità troppo entusiasmante per rifiutarla. Sono venuto qui senza l’aspettativa di giocare”.

L’Atalanta: “Uno dei progetti più belli d’Europa. Gasperini ha grandi meriti: la squadra ha le idee chiare, fa crescere tanto i giocatori e ha uno stile di gioco molto aggressivo. Non sei mai contento di giocare contro l’Atalanta».

Chi vince la Champions: “Conto sul Barcellona. Il Liverpool sta facendo cose incredibili, ci sono Real Madrid e Manchester City. Spero ci sia anche la Juventus. L’Inter è molto forte. Bisogna vedere il sorteggio nei quarti. Questo formato mi piace bisogna capire come gestirlo”.

Sulla Juve di Motta: “Il progetto mi piace, però è chiaro che quando cambi tutto guardando al futuro finisci con il sacrificare i risultati della prima stagione. Mi piace molto l’idea di calcio di Thiago Motta e come sta giocando, poi è chiaro che c’è stato qualche pareggio di troppo. Ma tanti sono arrivati alla fine, con la squadra che vinceva. Fa parte della crescita dei giovani che devono imparare. Uso un termine caro a Max Allegri – a gestire le partite nei momenti importanti. Questa Juventus ha grandi margini di miglioramento e sono sicuro che tornerà ad essere quella di una volta».

Su Vlahovic: “Dusan è e sarà un grande attaccante, e spero che lo sia alla Juventus. Ha una capacità di far gol straordinaria. Può fare il ruolo che aveva Zirkzee al Bologna: tecnicamente è forte, sa difendere la palla”.

Addio di Danilo: “Non potevo aspettarmi l’addio di un grande giocatore e un grande leader. Dani è importante all’interno dello spogliatoio. Ma questo è il calcio, non mi aspettavo neanche l’addio di Szczesny…”.

Foto: Instagram personale