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SUNING DI PAROLA

28.08.2016 | 23:43

Se mantieni la parola data, anche sul mercato, hai già dieci chilometri di vantaggio. E Suning l’ha fatto, in nome e per il bene dell’Inter, andando addirittura oltre. Doveva arrivare un regalo, Joao Mario. Ne sono arrivati due e di sicuro nessuno sbatterà la porta in faccia a Gabigol. Le nuove proprietà devono sempre essere testate, il biglietto da visita cinese è rispettabilissimo. Anzi: sensazionale. Un piccolo passo indietro. Quando si insediarono, notammo e leggemmo non poche perplessità sullo spessore del gruppo. Anzi, qualcuno aveva anche espresso dubbi definitivi, nel senso che per l’Inter non sarebbe stata una fortuna. Sciacallaggio in qualche caso anche mediatico, è giusto sottolinearlo. Parlare tanto per offendere, per dileggiare, per non rispettare. Già, è il caso di chiarirlo una volta per tutte: Suning è una potenza mondiale, quando potrà agire liberamente sul mercato potrà fare acquisti senza limiti. Anche andare sui Cristiano Ronaldo e sui Messi di turno, se ci fosse la possibilità, hanno una disponibilità pazzesca. Quindi, prima di sparare sentenze non belle sarebbe il caso di tacere. E di mettere un silenziatore al posto della bocca. Prima di affondare i colpi per due acquisti di simile spessore e dal costo elevato, Suning ha chiesto il rispetto delle regole. Joao Mario era pronto già dieci giorni prima, avevano anche programmato le visite, soltanto che lo stop arrivò proprio dalla nuova proprietà nerazzurra. Motivazione: prima di fare il passo, scambiamo email tali da non correre mezzo rischio. Facciamoci dare il via libera, poi procediamo. E’ andata proprio così, con il fair-play non si scherza. L’Inter dovrà mettersi a posto entro la prossima estate, non iscriverà i nuovi nella lista Europa League, le sponsorizzazioni e i movimenti in uscita sul mercato di gennaio (quando si potrà operare in Cina) sono situazioni che consentiranno di non sgarrare. Qualcosa in uscita accadrà magari entro mercoledì, però è giusto sottolineare come la strategia sia stata quella migliore. Alla ricerca del particolare. Insomma, il buongiorno è stato quello giusto. Ora la palla passa anche a Frank, per tutti De Boer, che dovrà trovare la migliore quadratura. Joao non può giocare in un centrocampo a due, Banega arretrato sarebbe una deminutio rispetto a quanto l’argentino ha fatto negli ultimi anni giocando in posizione più avanzata. L’inserimento di Gabigol verrà fatto con la giusta cautela che si deve a un ragazzo che arriva in una nuova realtà calcistica. Ma è un colpo che può diventare sensazionale per le qualità indiscutibili del signor GabrielSuning di parola. Ora i regali dovrà scartarli, e bene, Frank De Boer.