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Bayern, Real e United: tra panchine roventi e campioni in crisi di identità

Bayern Monaco, Real Madrid e Manchester United stanno attraversando un periodo a dir poco burrascoso. Tutte e tre sono uscite con le ossa rotte, o quasi, dalla due giorni di Champions, confermando una crisi già emersa tra le mura dei rispettivi campionati. E la giornata odierna ha fatto eccezione soltanto dalle parti di Old Trafford, dove i Red Devils di Mourinho hanno salvato clamorosamente una gara che sembrava compromessa: sotto 0-2 fino al 70′, lo United ha rimontato trovando la vittoria per 3-2 al 90′. Un successo che, almeno per ora, sembra aver rimandato l’esonero dello Special One, la cui posizione rimane comunque in bilico e con l’ombra di Zidane che incombe all’orizzonte. A proposito di Zizou, il suo vecchio Real non riesce a rialzarsi dopo il tonfo di Mosca: le Merengues sono incappate in una clamorosa sconfitta in casa dell’Alaves, fatto che non accadeva dal lontano 1931. Non solo: gli uomini di Lopetegui non trovano la via del gol da ben 4 partite, un record negativo che dalle parti di Valdebebas non vedevano dal 1985. Numeri allarmanti che inevitabilmente hanno spinto la dirigenza blanca a fare qualche riflessione sul futuro di Lopetegui, non certo al sicuro. Tra elementi fuori forma (Modric, Benzema), infortuni veri (Isco) e presunti (Bale), al Real dopo l’addio di Ronaldo sta girando tutto storto. Non va certo meglio al Bayern Monaco: squadra macchinosa, opaca, contro il M’Gladbach (che si è imposto per 3-0 all’Allianz Arena) è arrivato il quarto match consecutivo senza vittorie. Una crisi vera, che la stampa tedesca attribuisce sia ai calciatori poco in forma sia al tecnico Kovac, la cui panchina traballa pericolosamente. Bayern, Real e United: tra panchine roventi e campioni in crisi di identità, svolta cercasi…

 

Foto: Twitter Real, Twitter United, Twitter Bayern

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