Ultimo aggiornamento: giovedi' 27 giugno 2019 00:30

PULISIC D’AUTORE: FANTASIA, CLASSE PURA E UN FUTURO A TINTE BLUES

04.01.2019 | 12:45

pulisic

C’è chi le tappe merita di bruciarle, a prescindere dalla carta d’identità. E in quest’ottica merita sicuramente un plauso il Borussia Dortmund e alle sue campagne acquisti incentrate sulla vendita dei propri gioielli e sull’acquisto di giovani promesse. Il BVB lavora da sempre così sul mercato, basti pensare all’operazione Christian Pulisic, da due giorni un nuovo calciatore del Chelsea, anche se vestirà la maglia dei Blues soltanto a partire dalla prossima stagione.

Il 4 gennaio del 2015, all’età di 16 anni, il Dortmund lo aveva tesserato – senza alcuna gara disputata da professionista – per la formazione Under 17 prelevandolo dalla PA Classics, modesta società della nativa Pennsylvania nella quale si era formato fino a qual momento; 6 gol e 5 assist in otto partite, in campo sembrava di vedere un alieno. Non male per un classe 1998, nato a Hershey il 18 settembre. L’estate successiva promozione in Under 19, rendimento parimenti mostruoso: 17 incontri disputati, con 8 reti e altrettanti assist all’attivo. Attenzione, non stiamo utilizzando aggettivi a casaccio: Pulisic, a dispetto di quello che i numeri potrebbero far intendere, di professione non fa la prima punta, bensì il trequartista o l’esterno offensivo, collocabile a piacimento (sa usare entrambi i piedi, il destro quello naturale) nella batteria dei tre alle spalle dell’unica punta nel 4-2-3-1, limitando l’analisi all’attuale modulo utilizzato dal Borussia, fermo restando che Christian ha le caratteristiche per imporsi in qualsiasi sistema di gioco. Insomma, il passaggio in prima squadra è stato pressoché automatico, a far data dall’esordio del 30 gennaio del 2016, regalatogli da Thomas Tuchel in occasione della vittoriosa sfida contro l’Ingolstadt. Da lì in poi il ragazzo statunitense – di origini croate – ha inanellato 24 presenze condite da 4 gol e 6 assist fino al termine dell’anno.

Poi una crescita esponenziale, che ha portato Pulisic – a discapito della carta d’identità – a diventare un elemento chiave del Borussia Dortmund, attirando le attenzioni di tutti i top club europei. Tra questi, però, a spuntarla è stato il Chelsea, che si è assicurato le prestazioni future del diamante statunitense per 64 milioni di euro. Il suo talento non è mai stato in discussione, Christian è cresciuto rapidamente, giovanissimo ha esordito con la nazionale degli Stati Uniti. In questa stagione con Favre in panchina il Borussia Dortmund sta volando, ha vinto il proprio girone in Champions (davanti all’Atletico) e soprattutto è al comando della Bundesliga. Con il Chelsea e con Sarri in panchina può solo migliorare, il colpo dei Blues è davvero eccezionale. Finora, in maglia giallonera, Pulisic ha accumulato la bellezza di 118 presenze, impreziosite da 15 reti e 24 assist, ma avrà altri 6 mesi di tempo per migliorare il suo personalissimo bottino prima di volare a Londra e iniziare la sua nuova avventura in Premier League.

Baricentro basso (un metro e 73 centimetri per 63 chilogrammi), Pulisic ha tutte le caratteristiche tipiche del predestinato: tecnica sopraffina, velocità nel breve e un’abilità innata nel dribbling, nel passaggio decisivo e nella finalizzazione. Impiegato da fantasista alle spalle delle punte o da ala, è destro ma sa usare con estrema efficacia anche il piede mancino, il che gli permette di essere spesso imprevedibile nell’uno contro uno. Bravo anche nei calci piazzati e dotato di un tiro preciso e potente, Pulisic ha senza dubbi ampi margini di miglioramento, considerato che ha compiuto appena 20 anni lo scorso settembre. Il Chelsea sa bene di aver pescato uno dei grandi protagonisti del prossimo decennio del calcio mondiale. Le premesse per una carriera da top assoluto ci sono tutte.

 

Foto: Twitter ufficiale Borussia Dortmund