Preziosi e il Genoa: diciotto anni di gioie, grandi attaccanti e dolori

22/09/2021 | 18:10:00

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L’era Preziosi al Genoa sta per finire. Come vi avevamo anticipato in esclusiva il 27 agosto, il club ligure sarà ceduto ad un fondo statunitense, precisamente a 777 Partners, società che detiene già il 6% del Siviglia.

Nel corso dei suoi diciotto anni di presidenza, l’imprenditore avellinese ha regalato grandi gioie ai tifosi rossoblù, una forse più grande di tutte, quella iniziale, quando nel 2003 investì 27 milioni di euro salvando il club dal fallimento. E ancora, ha dato grandi gioie sotto la Lanterna per i tanti bomber che ha fornito agli svariati allenatori. Da Milito a Stellone, da Adailton a Di Vaio, fino ad arrivare ai più recenti Borriello, Palacio, Crespo, Toni, Gilardino, Immobile, Pinilla, Pavoletti, Pandev, Piatek e, infine, Shomurodov. Un piacevole vizio che i supporters del Grifone sicuramente si augurano verrà ereditato dalla nuova proprietà.

Una macchia che, tuttavia, resterà sulla gestione di Preziosi è il famoso episodio della valigetta che nel 2005 costò al Genoa la retrocessione in C per presunto tentativo di corruzione. In quell’occasione, Preziosi, l’allora ds Capozucca, Dal Cin e Pagliara furono anche condannati a quattro anni, salvo poi essere assolti nel 2010. Un vicenda oscura dalla quale, in ogni caso, Preziosi è uscito in maniera pulita.

Stavolta il ciclo è veramente finito. Dopo diciotto anni tramonta il sole dell’era Preziosi.

Foto: Sito Genoa