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“Perdonami, papà. Non avevo capito…”: la lettera del figlio di Monchi

03.04.2017 | 20:55

Alejandro Rodriguez, il figlio di Monchi (prossimo ds della Roma), ha scritto una lettera al padre pubblicata sul magazine ufficiale del Siviglia. Ecco gli stralci più significativi: “Perdonami papà, so che ti domanderai il perché. Ho questa vena ‘sevillista’ che ho ereditato da te. L’amore per questi colori, che tu mi hai trasmesso sin da piccolo, è diventata una filosofia di vita. Per tutto questo non ho saputo come reagire quando, per la prima volta, mi hai confessato che eri esausto. La stanchezza ha vinto su di te e posso dire che io non avevo capito il perché. Però tu, prima di essere il ds ella squadra che amo, sei mio padre. Ho ricordato mentalmente migliaia di volte ogni parola che ci siamo detti quella sera a casa e ho trovato la risposta: devo essere un pilastro solido sul quale poggiarti, quando le forze ti abbandonano. Io e mia sorella, insieme alla mamma. Tutti siamo stati, siamo e saremo con te in questo cammino che sta per iniziare, un cammino distante dalla bandiera che sventola nel tuo cuore. Ma noi saremo qui, sempre, per far sì che tu possa trovare nuovamente la spinta e la forza sufficiente per andare avanti. Dopo ogni vittoria venivi a cercarmi sugli spalti per festeggiare con me. Credo che non esistano parole sufficienti per descrivere l’orgoglio e la felicità che mi hai fatto provare. Però so che adesso non dovrò aspettare per abbracciarti dopo ogni gol del Siviglia. Tu sarai comunque lì con me, come hai detto tu stesso. E potrò cantare ‘Estamos locos de la cabeza’, sapendo di avere al mio fianco il più pazzo di tutti. So che ci sono e che ci saranno momenti complicati. Come con la nonna, che a più di 80 anni non riesce a capire il perché della tua partenza. Però ricorda sempre che i tuoi, coloro che amano il Monchi persona, senza dimenticare il Monchi direttore sportivo, cammineranno insieme a te. Fin quando non arriverà il giorno in cui potremo pronunciare il nome del Siviglia, senza lacrime agli occhi e dolore nel cuore“.

E Monchi, dal suo canto, ha risposto al figlio via Twitter: “Cosa posso dirti che già non sai? Non c’è cura per questo veleno tuo e mio. È la cosa migliore che ci potesse capitare, non curiamoci mai. Grazie Ale“.

Foto: Twitter Alejandro Rodriguez