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Paratici: “C’erano due modi per rilanciare la Juve, prendere Icardi o CR7. Con Agnelli…”

12.02.2019 | 11:09

Fabio Paratici, direttore sportivo della Juve, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ripercorrendo l’affare che ha portato Cristiano Ronaldo in bianconero: “Ci siamo trovati all’aeroporto dei voli privati di Linate con Mendes e Giovanni Branchini per chiudere, non ci voleva molto, quel fenomeno di Cancelo. Tornando da Linate ho pensato: ‘Noi abbiamo Higuain, che comunque andrà via’. Quindi, dedotto Higuain, questo può essere un buon accordo? Si può incassare di più? Facevo conti elementari. Ma sapevo bene che Ronaldo è una stella che si apre in varie direzioni: tecnica, commerciale, di mondializzazione del marchio. Poi facciamo una riunione, era inizio giugno. Buffon andava via, avevamo vinto sette scudetti di fila, la Champions l’avevamo persa malamente: dovevamo fare qualcosa per motivare i giocatori. Ci vediamo con Andrea, con Pavel, parliamo di programmazione e conveniamo che bisogna dare una scossa a tutto l’ambiente. Non bisogna abituarsi a vincere in Italia e a sfiorare la Champions. Provo a dire che per far crescere tutto il club, per dare uno shock positivo e proiettare la Juve oltre i suoi confini un’idea l’avrei… ‘È tutta da valutare, non mettetevi a ridere e non mi buttate fuori dall’ufficio. Ci sono due modi per motivare la squadra: uno non si può dire e l’altro è quello di comprare Cristiano Ronaldo’. Il primo era comprare Icardi e scatenare un casino incredibile. Ma, come è ovvio, non era questo il mio obiettivo reale. Oppure possiamo prendere Cristiano Ronaldo. Andrea fece una smorfia ma io dissi ‘aspetta, fammi spiegare’. In verità, in quel momento nessuno poteva pensare che sarebbe venuto via dal Real Madrid per la cifra di cui Mendes mi aveva parlato. Si fece silenzio: ‘Mendes mi ha detto di riferirti che se la Juve lo vuole, e corrisponde alle sue richieste, lui viene alla Juve. Non vuole altra squadra se non la Juve. Non c’è opzione B, vuole solo la Juve’. Andrea Agnelli ha chiesto di pensarci un attimo e di parlarne con alcune persone. Io già ero contento che non mi avesse buttato fuori dall’ufficio e mi avesse lasciato l’entusiasmo di pensare di poter comprare Ronaldo. Il pomeriggio mi disse di farmi dare bene tutti i conti perché, se era come avevo detto io, saremmo andati avanti”.

 

Foto: Twitter ufficiale Juve