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PALOMBI MAGIC MOMENT: DALLA BENEDIZIONE DI KLOSE ALLA PARTENZA COL BOTTO A LECCE

Quattro gol in tre giorni. Simone Palombi, attaccante di proprietà della Lazio in prestito al Lecce, ha già conquistato tutti all’ombra del “Via del Mare”. Dopo la super doppietta di sabato contro il Venezia, il classe 1996 si è ripetuto anche ieri sera in casa del Livorno: due reti che regalano la seconda vittoria consecutiva al Lecce di Liverani. Il club salentino si gode Palombi che, al momento, con 4 gol in 3 giornate di cadetteria (più uno in Coppa Italia), è in testa in solitudine alla classifica cannonieri della Serie B davanti a Pazzini, Donnarumma, Vido e Trajkovski fermi a quota 3 centri. Numeri da urlo per lo specialista scuola Lazio, che non vuole fermarsi ma continuare a stupire e timbrare il tabellino dei marcatori senza soluzione di continuità.

Simone Palombi è nato a Tivoli il 23 aprile 1996. Dopo essersi contraddistinto a suon di gol (oltre 120) lungo l’intera trafila del settore giovanile della Lazio ed essere stato tra i protagonisti nel campionato Primavera, è arrivata dalla Ternana la prima chiamata dai professionisti, nella stagione 2016-2017, con la società rossoverde decisa a puntare sulle sue indiscusse qualità. L’attaccante, che nei passati biancocelesti ha avuto come tutor un certo Miroslav Klose, l’idolo d’infanzia, è riuscito a ritagliarsi un crescente spazio nell’undici titolare, nonostante le mille difficoltà affrontate dal club umbro: le quattro gestioni tecniche, il precario rapporto tra ambiente e società, la rivoluzione nel mercato di gennaio. Palombi ha immediatamente compreso come tra i grandi il gol abbia una superiore valenza, ma per fare la differenza venga richiesto un contributo che va oltre la marcatura personale. Dinamismo, abnegazione, duttilità tattica in base alle esigenze della squadra, alle necessità in copertura e alle richieste del mister. Il classe ’96 ha subito risposto presente, dopo aver atteso con pazienza e maturità il proprio momento quando le preferenze erano rivolte altrove. Ogni qual volta è stato chiamato in causa raramente ha deluso le aspettative, non facendo mai venir meno il massimo impegno al di là del rendimento nella singola gara. Una salvezza raggiunta contro tutti i pronostici, anche grazie ai suoi 7 centri, poi il ritorno alla base, alla Lazio.

Tre presenze in maglia biancoceleste, una in Serie A e due in Europa League, quindi a gennaio ecco il nuovo prestito in cadetteria, stavolta alla Salernitana. Sei mesi positivi per Palombi, quasi sempre tra i titolari del club campano. Il bottino a fine stagione dirà 14 presenze, 1 gol e 2 assist. Il resto è storia recente: in estate la chiamata del Lecce neopromosso in B, dove ha ritrovato il tecnico Liverani dopo l’esperienza alla Ternana, operazione in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della Lazio. Una partenza col botto in campionato, 4 gol nelle prime 3 giornate che gli valgono momentaneamente il primo posto nella classifica marcatori. Palombi è già entrato nel cuore di tutti i tifosi leccesi, il talento classe ’96 può rivelarsi davvero l’arma in più per mantenere la categoria e forse puntare anche a qualcosa in più. Palombi lo sa bene e non vuole fermarsi, ma continuare il percorso di crescita per diventare un giorno, perché no, protagonista indossando la maglia numero 11 della “sua” Lazio, quella che fu del suo idolo Klose.

Foto: sito ufficiale Lecce

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