Ultimo aggiornamento: giovedi' 06 maggio 2021 00:25

Moratti: “Conte come Mourinho. Kanté potrebbe dare più forza all’Inter”

03.05.2021 | 13:40

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato a Sky sullo scudetto dell’Inter: “Per me la partita col Milan è stata quella decisiva. Lo pensavo già prima che se si vinceva quella partita la strada sarebbe stata in discesa e così è stato. Poi ognuno trova il riferimento che vuole, ma per me il Milan era l’unica che poteva contendere lo scudetto ed è stata una prova di sicurezza. Chi mi ha colpito di più?  Per me Barella è stato il giocatore che più ha personificato il carattere dell’Inter, quello necessario per vincere. Penso che abbia fatto un campionato speciale, poi ci sono gli altri, da Hakimi che è stato una sorpresa alla difesa granitica. Il portiere, che nelle ultime partite ha dato un’impressione un po’ così, ma nella prima parte del campionato ci ha salvato”.

 

Su Conte: “Mi colpisce la sua tenacia, la sua resistenza malgrado il bello e cattivo tempo. Ha raggiunto il suo scopo proteggendo la squadra, formandola e darle il suo carattere. Per me è stato eccezionale. Devo dire che mi ricorda l’Inter di Trapattoni. Era veramente piena di carattere e poi era stata sorprendente nell’anno in cui aveva vinto, anche con una certa distanza rispetto agli altri. Poi ci sono somiglianze con tutte le squadre che hanno vinto il campionato, nel carattere e nella particolarità di questi giocatori che sono stati bravissimi. Vedo analogia con Mourinho, ma anche con Herrera e con Trapattoni. Sono professionisti serissimi, che hanno voglia di vincere e serietà necessaria per convincere tutti di questo obiettivo”. 

 

Su Kantè: “E’ un giocatore che ha tutte le qualità per dare ancora più forza all’Inter. Mi ricordo quando prendemmo Sneijder: avevamo una squadra fortissima, ma un giocatore che velocizzava il gioco ci mise in condizioni di avere una squadra eccezionale. Penso che avrebbe lo stesso effetto Kanté, anche se non voglio spingere in questa direzione perché sarebbe difficile. Parlo da tifoso”.

 

Foto: Zimbio