Ultimo aggiornamento: lunedi' 17 giugno 2019 00:35

Mihajlovic: “Genoa? Più difficile dell’Inter, ora voltiamo pagina. Santander sta bene. La formazione…”

09.02.2019 | 12:40

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Genoa: “La partita con il Genoa è più difficile di quella con l’Inter. Perdere a San Siro ci poteva stare, domani invece dobbiamo fare risultato perché altrimenti aver vinto a Milano serve a poco. È vero che quando vinci contro una big ti cresce autostima, fiducia, coraggio. Ma non significa che basta entrare in campo con il Genoa per vincere. Abbiamo preparato al meglio la sfida di domani, sapendo che giochiamo in casa e sapendo che se facciamo le cose per bene possiamo vincere. Il Genoa è una buona squadra, allenata bene e non vengono qui per perdere. Dobbiamo essere sempre equilibrati. Vincere significherebbe uscire dagli ultimi 3 posti. Santander? Si è allenato ieri con il gruppo. Sta bene ed è convocato. Formazione? I giocatori sanno che non devono sbagliare atteggiamento. Sanno benissimo quello che va fatto: se sbaglia gol non importa, se sbagliano atteggiamento mi arrabbio. In Italia succede spesso che si sbaglia atteggiamento e allora bisogna battere il tasto su questo. Ma ho fiducia nei ragazzi. Io voglio avere in campo la squadra sapendo cosa mi danno, quanto si impegnano. Se c’è una prestazione all’altezza è difficile che arrivi il risultato. Le differenze con la Premier League? In Inghilterra vanno a 2mila all’ora. È una questione di mentalità. A loro non piace magari allenarsi tatticamente però non sbagliano mai atteggiamento. Qui in Italia accade il contrario. Bisogna lavorare tutti i giorni, con allenamenti intensi, se si deve entrare duro si entra duro: c’è una selezione naturale. La partita non la vinci o la perdi la domenica, ma durante la settimana. È normale che ora ci siano infortuni perché abbiamo aumentato intensità dell’allenamento. Ma è un rischio che ci dobbiamo prendere per avere la squadra come piace a me. La vittoria con l’Inter ce la siamo goduta ma da mercoledì, alla ripresa degli allenamenti, ce la siamo scordata. Dobbiamo andare avanti senza entusiasmarci ma senza neanche buttarci giù. I tifosi possono gioire quanto vogliono, noi no. Abbiamo il dovere di invogliare i tifosi con prestazioni intense, dando tutto. Ci possiamo salvare solo se rimaniamo tutti uniti: giocatori, società, tifosi. Gran parte della salvezza la dobbiamo costruire in casa. Chiedo solo una cosa ai tifosi, di sostenerci sempre durante la partita. Poi alla fine se vogliono fischiare facciano pure, ma durante la gara abbiamo bisogno del loro tifo. Andare in B sarebbe un disastro. Io credo che ci possiamo salvare, ma abbiamo bisogno dell’apporto dei tifosi durante tutti i 90 minuti. Ho molte possibilità per il tridente. Palacio, Sansone, Falcinelli. Qualcuno giocherà sicuramente. Prima di ogni partita ho sempre qualche dubbio. Guardo gli allenamenti, vedo come stanno i miei, vedo chi abbiamo di fronte e poi decido. L’importante è che i miei siano concentrati o motivati, che quando arriva l’occasione la sfruttino. Ma devono meritarsela in settimana. Genoa? Prandelli ha fatto molto bene finora. Nelle ultime partite hanno cambiato modulo e sono molto duttili. Ora sono compatti in difesa, giocano molto sulle fasce, ribaltano bene l’azione in campo aperto. Non sarà facile, dipenderà molto da noi, dal nostro approccio. Difesa? Non abbiamo fenomeni quindi faccio giocare chi mi convince di più. Gonzalez ha fatto bene a San Siro e domani può giocare. Calabresi o Mbaye? Per San Siro ho deciso domenica mattina: Mbaye ha fatto bene ma sono sicuro che anche Calabresi avrebbe fatto bene. Per me sono tutti importanti e cerco di tenere tutti sulla corda”.

Foto: Bologna Twitter