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L’Uomo Ragno torna in Italia: Zenga il giramondo sbarca a Venezia

Il Venezia ha trovato il suo allenatore: dopo la partenza non entusiasmante agli ordini di Stefano Vecchi, il club di Tacopina ha deciso di affidare la propria panchina a Walter Zenga. L’Uomo Ragno è pronto a riabbracciare l’Italia dopo l’esperienza in Serie A con il Crotone, conclusa con un’amara retrocessione. Una carriera vincente da calciatore, poi un’altra da giramondo in panchina. Tutto iniziò nel 1998, quanto Zenga appese i guantoni al chiodo e divenne l’allenatore del New England Revolution, negli Stati Uniti. Un anno dopo ecco l’esonero, che convinse l’Uomo Ragno a tornare in Italia tentare la carta del Brera, in Serie D. Un’esperienza poco fortunata, che durò fino al gennaio 2001. Poi di nuovo l’estero: nel 2002-2003 allena la National Bucaresti e successivamente, nella stagione 2004-2005, diventa allenatore della Steaua Bucarest, con la quale vince il titolo di campione di Romania, per poi passare nell’estate successiva alla Stella Rossa di Belgrado. In Serbia, Walter vince il campionato senza perdere neanche una partita in casa e a fine stagione si aggiudica anche la Coppa nazionale. Il 13 giugno 2006 vola in Turchia, diventando l’allenatore del Gaziantepspor, senza però lasciare il segno. Altro giro, altra corsa: dalla Mezzaluna al Medio oriente, precisamente negli Emirati Arabi Uniti, sulla panchina dell’Al-Ain. Anche qui un’avventura senza troppe gioie, che porta Zenga a tornare in Romania, alla Dinamo Bucarest, diventando così l’unico tecnico ad aver allenato le tre maggiori squadre di Bucarest: National, Steaua e Dinamo. Torna sui campi italiani il 1 aprile 2008 subentrando a Silvio Baldini sulla panchina del Catania, con l’obiettivo di riportare la squadra fuori dalla zona retrocessione. All’ultima giornata centra l’obiettivo salvezza per la squadra siciliana. Dopo un’altra stagione passata con il Catania, l’Uomo Ragno cambia squadra rimanendo però ancora in Sicilia: sarà il nuovo allenatore del Palermo per la stagione 2009/2010, subentrando a Ballardini. Contratto biennale con opzione per il terzo, ricco di incentivi in base ai risultati. Ma la sua esperienza in rosanero dura appena cinque mesi: il 23 novembre 2009 viene sollevato dall’incarico in seguito a risultati poco positivi. Negli anni successivi allena l’Al-Nassr di Riyad (in Arabia Saudita), l’Al-Nasr di Dubai e l’Al-Jazira (Emirati Arabi). Torna in Italia per guidare la Sampdoria nel 2015 (in 12 partite in blucerchiato ha messo insieme 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte), poi di nuovo negli Emirati Arabi, questa volta al Al-Shaab. Nell’estate del 2016 firma un contratto annuale con il Wolverhampton, club della seconda divisione inglese. Quattro mesi dopo viene però esonerato con la squadra relegata al 18º posto in classifica con 16 punti frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Poi la sfida Crotone, da subentrato, senza riuscire a compiere quel miracolo salvezza che gli chiese il presidente Vrenna. Adesso l’avventura che porta sulla Laguna: nel pomeriggio il primo allenamento con il Venezia, dove prenderà il posto di Vecchi, in attesa del primo impegno ufficiale, la gara di Serie B contro il Verona del prossimo 21 ottobre. Dopo le esperienze burrascose con Catania, Palermo, Sampdoria e Crotone, l’Uomo Ragno riabbraccia l’Italia: Zenga il giramondo sbarca a Venezia.

 

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