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Lazio-Salernitana, una doppia storia ben oltre il grottesco

08.07.2016 | 23:00

Lotito

Ma come si può? Lazio e Salernitana all’interno di una storia che va oltre il grottesco. E diciamo tutto pur dando qualche responsabilità anche a Marcelo Bielsa, che da sempre ha uno stile tutto suo. Anche se l’esercizio delle dimissioni va concesso a chiunque, a maggior ragione se El Loco ritiene di non essere stato soddisfatto rispetto alle richieste di mercato fatte. Ma c’è di più: emergono alcuni retroscena, le insofferenze di Bielsa che non ha gradito l’atteggiamento di Lotito, il fatto che abbia mandato un suo emissario senza esporsi mai in prima persona, soprattutto il ritardo rispetto alla tabella di marcia relativa alla prima tranche di acquisti. Bielsa è fatto così, bisogna conoscerlo al 101 per cento. Ma quello che stride parecchio è il balletto di Lotito che restituisce Simone Inzaghi alla Lazio dopo averlo promesso alla Salernitana, senza aver deciso chi mandare sulla panchina granata (Bollini? Menichini? Un terzo incomodo?). Come se Lazio e Salernitana non avessero un blasone e una storia, come se non meritassero un minimo di attenzione e di programmazione. Siamo felici per Simone, ma qual è il criterio che lo porta a essere il “nuovo” allenatore della Lazio? E a Salerno possono essere soddisfatti di questo goffo balletto senza la minima bussola, orientamento zero, andiamo avanti alla “viva il parroco”. Pensavamo di aver visto tutto, ma non di andare ben oltre il grottesco. Complimenti, peggio non si può.

Foto: imagephotoagency