Il retroscena: Sarri, i dubbi sul Napoli. E non sull’Atalanta. La “partita” con Lotito

21/05/2026 | 23:47:22

article-post
Aggiungi Alfredo Pedullà tra le tue fonti preferite su Google

Il Napoli si sarebbe aspettato una risposta da Maurizio Sarri. Ma quest’ultimo, dopo aver inizialmente aperto, ha deciso di prendere tempo. A quel punto il Napoli ha deciso di guardare altrove, seguendo il rapporto Allegri-Milan (Max resterebbe a determinate condizioni) e monitorando sempre Vincenzo Italiano. Sarri sarebbe tentato da un ritorno al Napoli, ma evidentemente nelle sue valutazioni stanno prevalendo altre riflessioni, compresa l’opportunità o meno di un tuffo nel passato. Lo stesso passato che non ha prodotto trofei, ma che ha consentito di proporre un calcio scintillante. Nello stesso tempo l’Atalanta, dopo averlo cercato un anno fa senza approfondire, ha alzato il pressing a maggior ragione se consideriamo l’imminente arrivo di Giuntoli come direttore sportivo. Vi abbiamo anticipato i dettagli: contratto più lungo rispetto al biennale e offerta economica superiore ai 2,7-2,8 milioni a stagione del Napoli. Soprattutto la possibilità di aprire un ciclo. E la tentazione di Sarri cresce, per tanti motivi, dopo aver scartato qualsiasi ipotesi all’estero (l’ultimo club a sondarlo è stato il Fenerbahce). Non a caso l’Atalanta da giorni sente di essere in vantaggio. Ma, occhio, ci sarà la vera “partita” con Lotito, in fondo è stato Sarri a voler siglare un triennale senza che nessuno lo costringesse a farlo. È vero che Lotito potrebbe-dovrebbe liberarlo, ma di sicuro gli chiederà di rinunciare a qualcosa. Della serie: oltre al danno di una stagione con diecimila problemi, anche la beffa. Ma forse Sarri avrebbe dovuto pensarci prima e immaginare le prevedibili conseguenze del caso,, piuttosto che firmare a scatola vuota.
Foto: Sportitalia