Ultimo aggiornamento: lunedi' 16 dicembre 2019 00:30

Il mercato in campo – Theo Hernandez, la speranza milanista

04.12.2019 | 17:30

La rocambolesca vittoria ottenuta al 90′ al Tardini rappresenta una grande boccata d’ossigeno per il Milan, finito nella parte destra della graduatoria e fortemente distaccato dalla zona Europa che conta.

I tre punti conquistati, quando tutto sembrava pensare all’ennesima occasione mancata, possono spingere i rossoneri verso una maggiore consapevolezza dei propri mezzi per rimettersi in sesto entro la sosta natalizia. A gennaio la società sarà chiamata ad invertire il trend sul mercato, le ultime sessioni non hanno risposto alle aspettative, con grandi cifre investite su elementi spesso non all’altezza e scarsi riscontri sul campo.

Con il senno del poi l’unica operazione che sta portando ottimi risultati nell’immediato porta il nome di Theo Hernàndez. I venti milioni investiti per un talento classe ’97 con esperienze in Liga e proveniente dal Real Madrid potevano già apparire un’occasione da prendere al volo. Il campo sta finora dando ampiamente ragione alla dirigenza rossonera, rivelandosi l’unico nuovo acquisto ad aver convinto in maniera decisa e costante.

Sta diventando un beniamino dell’intero ambiente, denota la personalità del veterano e l’entusiasmo del ragazzo, offre garanzie tecnico – tattiche a mister Pioli in un momento di assoluta delicatezza a livello di collettivo. Crede su ogni pallone vagante come fosse l’ultimo, il goal realizzato al Tardini costituisce l’emblema di una mentalità vincente, indossa le vesti dell’attaccante aggiunto con incredibile disinvoltura, trasmette sicurezza sulle corsie esterne ed è disposto a crescere in ogni situazione potenzialmente utile.

Possiede tutti i margini per diventare un giocatore completo, al Tardini alcuni cross non hanno avuto la precisione richiesta e la fase difensiva va migliorata, il suo duello con Kulusevski, travolgente fino a quel giorno, ha consolidato la sensazione di ritrovarsi in casa un profilo di assoluto livello nel panorama europeo. Il suo rendimento stimola ogni componente rossonera; i coetanei hanno un esempio da seguire, i veterani possono essere scossi dalla sua smania di successo, il tecnico sa di contare su un elemento completo e di grossa duttilità tattica, la società ha un risultato concreto e la tifoseria valuta un tassello utile per i Milan che verrà.

Il cammino verso una posizione più consona al blasone e alle ambizioni del club resta molto complicato e ricco di ostacoli, l’obiettivo nel breve termine è un filotto di successi per riavvicinarsi al treno europeo. Il primo blitz della gestione Pioli e un morale almeno in parte ritrovato possono alimentare le speranze di rimonta, destinate però a restare utopia se non si dovesse risolvere il palese problema offensivo. Piatek, Leao, l’obiettivo Ibrahimovic oppure altri attaccanti da reperire a gennaio, il Milan ha bisogno di goal, trascinatori, leader, elementi in grado di far saltare il banco, centrare la doppia cifra e dimostrarsi decisivi nei momenti topici delle sfide.

Nel rush finale del 2019 Theo Hernàndez è pronto a ritagliarsi altro spazio da protagonista, farsi trovare sul pezzo nella linea difensiva seguendo le indicazioni dello staff tecnico finalizzate a limare gli aspetti ancora migliorabili. Un treno in fase di spinta sempre in partenza in stazione, sfondando la retroguardia avversaria, aprendo spazi e offrendo servizi invitanti. Il vizio del goal non fa altro che completare il bagaglio di un talento cristallino, un potenziale campioncino, il profilo di un ragazzo nato per assumersi responsabilità, mettersi a disposizione dei compagni e non lasciare nulla di intentato. Se son rose…

Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net

 

Foto: Twitter ufficiale Milan