Ibrahimovic: “Non sono una babysitter, i miei giocatori devono assumersi le responsabilità”
06.08.2024 | 16:00

Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato un’intervista al The Athletic. Oltre ai temi sportivi, il Senior Advisor ha toccato vari temi, a partire dal suo ruolo all’interno del club rossonero: “Ho voce in capitolo sotto molti aspetti per portare risultati e aumentare il valore, il tutto con l’ambizione di vincere. Non sono una babysitter, i miei giocatori sono adulti e devono assumersi le responsabilità. Devono dare il 200% anche quando non ci sono”.
Nel futuro di Zlatan Ibrahimovic, comunque, non ci sarà il ruolo da allenatore. “Vedi i miei capelli grigi? Figuriamoci dopo una settimana da allenatore. Un tecnico lavora anche 12 ore al giorno. Non hai assolutamente tempo libero. Il mio ruolo è connettere tutto, essere un leader dall’alto e assicurarsi che la struttura e l’organizzazione funzionino. Per tenere tutti sull’attenti”.
Poi è tornato a parlare della sua carriera da calciatore: “Alla Juventus avevo Fabio Capello. Mi stava distruggendo. Ma allo stesso tempo mi costruiva. Ti diceva ‘Oggi sei stato uno schifo. Domani sarai il migliore’. Quindi, quando pensavi di essere il migliore, ti massacrava. A un certo punto non ci capivo più nulla. Mi chiedevo: ‘Sono davvero il migliore o sono una m***a?’ Era il suo modo di motivarti. Ha funzionato? Sono diventato il migliore, quindi sì”.
Infine, sul ritorno al Milan dalla MLS: “Quando sono venuto la seconda volta, si trattava più di dare che di prendere. Volevo aprire la strada a una nuova generazione, dimostrandogli come si fanno le cose. Milano è l’élite dell’élite: pressioni, pretese, obblighi. Bisogna assumersi la responsabilità, diventare uomo. Ero il punto di riferimento. Non avevo ego. Ero una specie di angelo custode. Quindi tutta la pressione ricadeva su di me, ma allo stesso tempo facevo pressione su di loro. Credo che questa giovane generazione abbia bisogno di un leader da seguire. Se non hai esempi, soprattutto quando giochi in grandi club, chi ti indicherà la strada?”.
Foto: Twitter Ibrahimovic