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Howedes, una gioia meritata che sa di liberazione

Juve-Samp è stata indiscutibilmente la partita di Douglas Costa, letteralmente devastante dal suo ingresso in campo con i tre assist per gli altrettanti gol della capolista. Del secondo ha usufruito Benedikt Howedes, suo malgrado l’oggetto misterioso dell’annata bianconera. Oggi il tedesco ha potuto gioire nel modo più pieno, incornando in tuffo alle spalle di Viviano il pallone dolcemente recapitatogli dall’esterno brasiliano ex Bayern. Per l’ex capitano dello Schalke, schierato da Allegri nel ruolo di terzino destro nel quale si adatta bene, quella contro i blucerchiati è stata solamente la seconda presenza stagionale. Prima dei 90’ odierni, aveva disputato appena 68 minuti contro il Crotone, lo scorso novembre in campionato, poi più nulla. Da agosto ad oggi il prestante difensore teutonico è stato vittima di una serie incredibile di infortuni di media entità, che lo hanno però sempre tenuto fuori facendogli di fatto perdere la stagione. Campione del mondo nel 2014 con la sua Germania, Benedikt era arrivato in estate dallo Schalke in prestito con diritto di riscatto, che si sarebbe potuto tramutare in obbligo in base al numero di presenze. Chiaramente i parametri non sono stati rispettati, Allegri però stima il ragazzo, che nel dopo-partita è stato comprensibilmente vago in merito al proprio futuro. Ma intanto il passaggio di oggi è stato sicuramente importante: per Howedes, un gol che sa di liberazione, il giusto premio – all’interno di una stagione da incubo – per un atleta valido ma sfortunato.

Foto: Twitter Juventus

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