Ultimo aggiornamento: sabato 11 maggio 2024 18:50

Gilardino: “Non siamo ancora salvi. Basta parlare del mio futuro. Retegui? Si sta riprendendo”

06.04.2024 | 11:48

Il Genoa sfiderà domani allo stadio Bentegodi il Verona, nel match valido per il 31° turno di campionato. L’allenatore del club ligure Alberto Gilardino ha presentato con le seguenti parole, nella consueta conferenza stampa di vigilia, il match che i rossoblù dovranno giocare con la formazione scaligera:

“E’ stata una settimana positiva. Ho visto i ragazzi vogliosi e determinati per la partita di domani. Incontriamo una squadra che, è stato sempre così per tutto il campionato, ha necessità di punti. Più passano le partite, più si avvicina la fine del campionato e più noi abbiamo l’obbligo di tenere alta l’intensità mentale. Dobbiamo tenere alta la voglia di prenderci punti importanti con atteggiamento, rabbia agonistica e desiderio di migliorarci sempre. Non c’è nulla ancora di concreto e matematico, abbiamo bisogno di fare la prestazione a partire da domani contro una squadra che ha avuto difficoltà ma ha mantenuto un’idea e una filosofia e questo è merito di Baroni, a cui faccio pubblicamente i complimenti. Sappiamo che partita ci aspetta e in che campo andiamo a giocatore. Ne dobbiamo essere tutti consapevoli per fare una partita gagliarda”.

Qual è la situazione degli infortunati? “Matturro, Cittadini, Vitinha e Malinovskyi sono i giocatori assenti, compreso Retegui che si sta riprendendo dal problema alla caviglia. Vitinha mi auguro che anche lui possa recuperare prima del previsto mentre Malinovskyi ci auguriamo tutti possa rientrare prima della fine del campionato”.

Ha studiato qualcosa per dare il giusto equilibrio fra la fase difensiva e quella offensiva per frenare il Verona?
“Il Verona ha giocatori fastidiosi nella metà campo avversaria. Tutti giocatori che conoscono la categoria, che hanno giocato a livello europeo e che si sono adattati a questo calcio. Sappiamo le loro qualità, la loro bravura e cercheremo di fare una partita per saperci difendere e metterli in difficoltà quando abbiamo il pallone noi”.

Gli attaccanti davanti come stiamo? “Ekuban, come anche Martin, è rientrato tre giorni fa, dovrò fare delle valutazioni. Ci sono Ankeye e Messias, con quest’ultimo che può ricoprire quel ruolo. Siamo un po’ in emergenza numerica ma confido in chi ci sarà a Verona dando fiducia a questo gruppo. E’ un gruppo che mi ha dimostrato di tirare fuori qualcosa di importante nelle difficoltà. Chi giocherà e chi subentrerà dovrà dare il massimo”.

Come valuti la crescita di Ankeye in un campionato nuovo per lui? “E’ un giocatore che ha fisicità e sicuramente progressione in campo aperto. Ha una buona destrezza nel primo controllo però è normale che questo è un campionato a lui sconosciuto. Ci vuole tempo anche per lui per capire che tipo di campionato è questo ma questo tempo deve passare giocando perché ogni calciatore che arriva da un campionato nuovo deve crescere giocando e avendo sensazioni in campo. Cercherò già da domani e nelle prossime gare di dare un contributo di minutaggio a questo ragazzo anche in base a chi avrò a disposizione davanti”.

Si parla spesso del suo futuro. “Basta domande sul mio futuro perché poi ci si annoia a parlare e a sentirle. Con la società Genoa c’è un dialogo costante e ci siamo detti ch quando ci saranno delle novità verranno comunicate. Ora ho talmente tante cose a cui pensare per il Genoa, per ogni singolo giocatore, per la squadra e per cercare ogni giorno di motivare i ragazzi, che le energie sono indirizzate solo verso questo unico obiettivo. Non sto pensando ad altro. Ho grandissima fiducia e rispetto nel Genoa, nei dirigenti del Genoa per quello che mi hanno dato. Li ho ringraziati e li devo ringraziare quotidianamente come tutto l’ambiente. In questo momento mancano otto partite alla fine della stagione e dobbiamo focalizzarci a domani che è l’Hellas Verona”.

Foto: Instagram Gilardino