Ultimo aggiornamento: martedi' 01 dicembre 2020 00:34

FRECCIA LIROLA, LA JUVENTUS NEL DESTINO

16.09.2016 | 09:45

L’Europa League, seconda competizione europea per importanza, spesso è la vetrina in cui molti giovani si mettono in mostra. Tra le partite di ieri, uno dei profili più interessanti è sicuramente il nostro personaggio del giorno: Pol Lirola. Il ragazzo classe 1997 nasce a Mollet del Valles, piccolo comune a pochi chilometri da Barcellona. Appasionato di atletica, il ragazzo inizia a giocare a calcio, come spesso succede, con i compagni di scuola. Sui campetti di provincia si nota subito che il giovane è pieno di talento e nel 2014 l’Espanyol gli offre la possibilità di entrare nella primavera. Lirola tentenna.

Lasciare la propria famiglia, la scuola e gli amici non è semplice ma alla fine il 16 enne accetta e si trasferisce a Barcellona. Pol inizia a rendersi conto della grande chance a disposizione e si impegna al massimo. Negli allenamenti è il primo a scendere in campo e l’ultimo ad andare via. David Gallego, mister dell’Espanyol B, lo osserva e lo manda in campo titolare sull’out di destra, nella prima giornata della Segunda Division B. Al termine della sfida, mentre Lirola fa ritorno negli spogliatoi, vede il suo agente a bordo campo. Notizie in arrivo. In tribuna, ad osservare “los Periquitos”, c’erano emissari della Juventus. Il talento del ragazzo è impressionante.

Sulla fascia il terzino riesce a fare le due fasi senza problemi. Imprendibile nell’uno contro uno, Lirola si rivede in grandi terzini: “Sono cresciuto col mito di Lahm, ma con le dovute proporzioni mi rivedo in Dani Alves“, idee chiare, paragoni importanti. Quella bianconera, non era di certo l’unica proposta: “Ho preferito la Juve a Manchester City e Barcellona perchè amo il calcio italiano. La Serie A è il campionato più completo e formativo. Ho pensato questo fosse il posto migliore per crescere ed essere valorizzato”. Niente di più esatto. Dopo due anni nella Primavera di Fabio Grosso, però, è il momento di diventare grande. In estate viene proposto al Sassuolo, club in cui, negli ultimi anni la Juventus fa crescere e maturare i propri giovani. Di Francesco guarda un paio di vecchie partite del terzino spagnolo e accetta subito.

Il 26 luglio scorso arriva l’ufficialità del suo trasferimento in Emilia. Un prestito biennale per fare la gavetta. Il Sassuolo ha un progetto interessante e, dopo aver superato brillantemente i preliminari, entra nella fase a gironi di Europa League. Lirola dimostra subito di avere personalità e conquista la fiducia dell’allenatore neroverde. “Il mister mi ha detto che non gli importa la mia età, se avrò l’umiltà di imparare e meriterò di giocare, avrò una maglia da titolare”. Il giovane si ambienta subito e diventa uno dei calciatori più osannati dai tifosi durante gli allenamenti. La curiosità di vedere il “nuovo Lichtsteiner è tanta. “Il mio obiettivo è farmi le ossa qui, il sogno è giocare nella Juve”. Ambizioni prestigiose. Lirola scala le gerarchie di Di Francesco e esordisce dal primo minuto nella sfida del Mapei tra Sassuolo e Athletic Bilbao. Al 60° lo spagnolo prende palla sulla fascia destra, supera in velocità due giocatori avversari e davanti al portiere non sbaglia. Esordio con gol. Di Francesco può godersi uno dei profili più interessanti dell’intera Serie A, ma la Juventus si sfrega già le mani. Il dopo Dani Alves è già bianconero, il suo nome è Pol Lirola.

Foto: profilo Twitter Sassuolo