Ultimo aggiornamento: venerdi' 03 luglio 2020 16:00

FLORIAN WIRTZ, IL GIOVANISSIMO TALENTO TEDESCO DETENTORE DI DUE RECORD

08.06.2020 | 11:38

nutile per il risultato, importantissimo per la sua carriera e storico per la Bundesliga. Con la rete realizzata oggi nel finale di partita contro il Bayern Monaco. Florian Wirtz diventa il più giovane marcatore della storia del campionato tedesco. A 17 anni e 34 giorni, il classe 2003 del Bayer Leverkusen è già alla quinta presenza in Bundesliga.

A soli 17 anni, Florian Wirtz, è diventato il più giovane marcatore in assoluto nella storia della Bundesliga, con la rete siglata al Bayern Monaco sabato scorso.

Con il suo debutto dal 1′ sul campo del Werder Brema, Wirtz a 17 anni e 15 giorni aveva già frantumato il record del più giovane esordiente di sempre nella storia del Bayer Leverkusen, battendo la stella emergente Kai Havertz di 111 giorni.

Florian ha compiuto 17 anni il 3 maggio. Prima non avrebbe potuto esordire, in virtù della regola della DFL che impedisce ai giovani di giocare in Bundesliga prima del compimento dei 17 anni.

Wirtz gioca da trequartista o da ala: è un giocatore dotato di un ottimo dribbling. Pecca leggermente in fisicità. Contro il Werder, al suo esordio, nonostante un inizio un po’ timido, ha preso fiducia con il passare dei minuti, cercando e trovando giocate di personalità. È rimasto in campo 61 minuti prima di essere sostituito da Bellarabi.

Nel gennaio scorso Wirtz ha lasciato l’Academy del Colonia per trasferirsi al Bayer Leverkusen, riuscendo a vincere la concorrenza del Liverpool, del Porto, del Borussia Dortmund e del Bayern Monaco.

Residente a Brauweiler (un comune di 62 abitanti), Florian ha iniziato a giocare a calcio nell’SV Grün-Weiss Brauweiler.

Dotato di una buona tecnica di base, ha grandi capacità palla al piede. Risulta essere molto pericoloso dalla distanza e su calcio piazzato.

Gioca ad alti ritmi e ha una visione di gioco eccellente, tanto da essere anche uomo assist. E’ decisivo negli inserimenti offensivi con e senza palla, cogliendo di sorpresa le difese avversarie, anche grazie alla buona accelerazione che gli consente di superare l’uomo in velocità.

Foto: Suddeustsche Zeitung