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ESPLOSIVITÀ E KILLER INSTINCT: MOUSSA MAREGA, PREGIATA OREFICERIA PORTO

Vendere è un’arte, come insegna il Porto, che al tavolo delle trattative comanda da quasi quindici anni. Circa 500 milioni di euro di plusvalenze a partire dall’estate del 2004. Una lista di cessioni d’oro, una collezione di talenti scoperti e finiti poi sul mercato: da Joao Moutinho a Falcao, da James Rodriguez a Danilo, da André Silva a Jackson Martinez, da Ricardo Carvalho a Pepe, da Quaresma a Deco, da Alex Sandro ad Hulk. Il presidente Pinto da Costa, in carica dal lontano 1982 e con un favoloso palmares (58 trofei in bacheca), è stato capace di trasformare il Porto in un’industria di successi e di plusvalenze. La prossima cessione d’oro potrebbe essere quella di Moussa Marega, attaccante classe 1991 che nell’attuale stagione si sta confermando ad altissimi livelli dopo i numeri pazzeschi dell’anno scorso. E sulle sue tracce, inevitabilmente, ci sono diverse big europee pronte a bussare alla porta dei Dragoes per assicurarsi le prestazioni del cecchino Marega.

Istinto in area di rigore, rapidità, piede destro, seconda o prima punta, un metro e 83. Moussa Marega è nato il 14 aprile del 1991 a Les Ulis, nell’Île-de-France, ma è stato naturalizzato maliano. Una carriera iniziata nell’Evry, in attesa di trasferirsi al Le Poiré-sur-Vie, poi le esperienza all’Amiens, all’Esperance e quindi al Maritimo. Il Porto lo ha acquistato nel gennaio del 2016, ma lo aveva subito ceduto in prestito al Vitoria Guimarães. E proprio qui arriva la definitiva consacrazione, considerato che con la maglia dei bianconeri, il classe ’91 ha messo a segno la bellezza di 14 gol e 7 assist. Dopo esser tornato dal prestito, reduce da una brillante stagione, Moussa Marega si è immediatamente preso il Porto, giocando match importanti con grande consapevolezza nei propri mezzi. Il maliano si è messo al servizio della squadra, e i Dragoes hanno scoperto una pedina di una duttilità fuori dal come: nato come seconda punta, lo specialista africano può esser impiegato ovunque sulla trequarti, giocando anche come ala offensiva o punta centrale. Inoltre, ha dimostrato del carisma da vendere, prendendosi sulle spalle la squadra e portandola spesso alla vittoria con giocate decisive. Poi ci sono i gol, tanti gol. Ben 22 quelli messi a segno in 29 presenze nel passato campionato, che lo hanno incoronato come terzo miglior marcatore del massimo torneo portoghese e che hanno permesso al Porto di tornare a vincere il titolo nazionale dopo 4 anni. Anche in questo primo scorcio di stagione, Marega sta letteralmente trascinando i Dragoni: 6 gol e 4 assist a referto, addirittura tre centri consecutivi nelle ultime tre gare di Champions League, tutte vinte dalla squadra di Sergio Conçeiçao, attualmente prima in campionato e in testa al proprio girone europeo.

Il maliano è definitivamente esploso, non solo per i gol e gli assist, ma soprattutto per quanto riguarda la sua costante presenza all’interno della gara, unita ad un miglioramento individuale non indifferente. La prima ricompensa è arrivata con la nomination di qualche mese fa come calciatore africano dell’anno, le altre soddisfazioni se le potrà togliere con una squadra che anche quest’anno sta facendo molto bene in patria e che, sotto l’abile guida di Conçeiçao, è ormai a un passo dalla qualificazione agli ottavi di Champions League. Esplosività, duttilità, forza fisica e fiuto del gol: Moussa Marega è il prototipo dell’attaccante moderno, abile in entrambe le fasi di gioco ma letale negli ultimi 16 metri. I numeri sono tutti dalla sua: nelle 99 presenze finora collezionate il Liga Nos, il 27enne ha realizzato la bellezza di 50 reti e 22 assist. La Premier League, ma non solo, lo corteggia. E il Porto, sul mercato, è abituato a dominare la scena, con Marega pronto a mettersi in mostra ai piedi alle big d’Europa.

 

Foto: Twitter ufficiale Porto

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