Ultimo aggiornamento: giovedi' 15 febbraio 2024 00:52

El Shaarawy: “De Rossi non sembra il mister ma ancora un compagno. Il mio idolo? Sempre stato Kakà”

08.02.2024 | 21:04

Stefan El Shaarawy, attaccante della Roma, ha parlato tramite il canale YouTube del club giallorosso.  Queste le sue parole: “Nasco come esterno sinistro, sono sempre stato sulla fascia alternando le due fasi. Poi col passare degli anni sono diventato più duttile a seconda delle esigenze. Poi sono sempre stato in buoni rapporti con i compagni e con lo staff, mi sono sempre fatto volere bene”.

L’esordio con la Roma? I primi ricordi vanno al gol contro il Frosinone all’esordio, un’emozione unica. Un gol liberatorio. Ero reduce da un’esperienza non semplice al Monaco, sono arrivato a Trigoria, dopo due allenamenti con la squadra Spalletti mi disse che avrei giocato titolare e dopo quel gol del vantaggio ho provato un’emozione unica”.

De Rossi da compagno ad allenatore? Non è cambiato quasi niente. Ha sempre mantenuto quello spirito allegro che avevamo anche da compagni di squadra. Ha sempre la battuta pronta, ma poi in campo era un guerriero. E così è ancora oggi. Siamo esperti e professionisti, sappiamo quando c’è da scherzare e quando da entrare in campo”.

Se dovessi indicare un momento di svolta della tua carriera? “Il secondo anno di Milan quando ho raggiunto l’apice, nel senso che ho fatto la miglior stagione della mia carriera e sicuramente quello è stato un momento di grande svolta nella mia carriera. E poi anche l’arrivo a Roma nel 2016”.

Si sente di assomigliare ad un giocatore del passato? “Io mi sono sempre ispirato a Kakà. Kakà è sempre stato il mio idolo, guardandolo cercavo di replicare quello che lui faceva in campo. Molte volte mi si è detto anche che gli somigliavo per la conduzione palla al piede, la progressione. Mi sono sempre ispirato a lui, poi lui ovviamente ha avuto un altro tipo di carriera”.

In tutte queste esperienze, qual è stato l’avversario più forte che si è trovato di fronte?
“Dico Messi. Messi è il giocatore più forte che ho affrontato, ho avuto l’onore di affrontarlo più volte sia col Milan che con la Roma, se devo dire un giocatore dico lui”.

Qual è stato il momento più emozionante in Nazionale? “Il momento più importante ed emozionante è l’esordio, e poi sicuramente la doppietta da capitano contro la Moldova, la mia prima doppietta in nazionale. Farla da capitano è stato veramente una soddisfazione enorme, un motivo di grande orgoglio per me”.

Foto: Instagram Roma