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Effetto Zeman: 7 gol in 3 anni, adesso 6 in 3 partite. Stefano Pettinari, l’ultimo unto dal boemo

08.09.2017 | 22:35

Schillaci, Signori, Baiano, Delvecchio, Vucinic, Sau, Insigne, Immobile…ci fermiamo ai più rappresentativi, malgrado la lista dei calciatori ai quali ha fatto svoltare la carriera sia più corposa. Che Zdenek Zeman possa rappresentare una manna per qualsiasi attaccante, che abbia la fortuna di sintonizzarsi sulla sua stessa lunghezza d’onda, è cosa arcinota. In questo primissimo scorcio di stagione ne abbiamo avuto l’ennesima riprova: il riferimento è chiaramente a Stefano Pettinari, mattatore assoluto del Pescara con ben due triplette in tre partite: la prima all’ esordio in campionato contro il Foggia (già Zemanlandia), la seconda stasera contro il quotatissimo Frosinone. Due recite da urlo, davanti al pubblico di casa dello stadio Adriatico, anche se quella odierna non è bastata agli abruzzesi – fattisi rimontare dal triplo vantaggio – per portare a casa i tre punti. Sdengo è così, travolge e concede tanto in difesa, da sempre.

pettina

Un exploit, quello di Pettinari, assolutamente imprevedibile dal momento che nelle ultime stagioni l’attaccante scuola Roma si era un po’ perso. Basti pensare che negli ultimi tre anni abbondanti aveva segnato in tutto 7 reti in campionato (sempre in B, più un centro in Coppa Italia), una in meno del bottino già raggranellato negli ultimi 270 minuti. Nato nella Capitale, il 27 gennaio del 1992, Stefano, dopo aver fatto bene nel triennio a Crotone (specie nell’annata 2013-14, chiusa con 9 gol all’attivo), aveva iniziato a girovagare su e giù per l’Italia: Latina, Pescara, Vicenza, Como, ancora Pescara (che il 25 agosto del 2016 lo acquisì a titolo definitivo dalla Roma), Ternana e adesso il ritorno alla nuova casa madre, da protagonista indiscusso nonché attuale capocannoniere. Aveva smarrito la confidenza con la porta avversaria, divenuta pressoché un’estranea dato che non era riuscito più ad andare oltre i 2 gol annui, ma l’effetto Zeman anche per lui si sta rivelando decisivo. Assodato che siamo ancora all’alba della Serie B e che proseguire su questi ritmi sarà decisamente difficile, il centravanti capitolino – a suon di gradoni e 4-3-3 – può rilanciarsi definitivamente e confermare, sia pur con qualche anno di ritardo, tutto il bene che si diceva sul suo conto ai tempi delle giovanili giallorosse. Stefano Pettinari, l’ultimo unto dal boemo.

Jody Colletti

Foto: Facebook ufficiale Pescara