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DIEGO DEMME, CUORE LIPSIA: L’IDOLO GATTUSO, I VIDEOGIOCHI E IL PRIMO GOL IN CHAMPIONS

07.11.2019 | 14:35

In estate è stato un obiettivo di mercato di diversi club, tra cui la Fiorentina, ora Diego Demme incanta con la maglia del Lipsia. In campo, ovviamente, ma anche con il joypad in mano. Già, perché il centrocampista del club tedesco è un professionista sia sul prato verde che nel virtuale. Il classe ’91 ha infatti un doppio ruolo per il Lipsia, oltre a difendere i colori della squadra Red Bull negli stadi della Bundesliga e della Champions League, lo farà anche su Fifa 20, poiché fa ufficialmente parte nel team Esports della società. E per non farsi mancare nulla, il 28enne di origini italiane due giorni fa si è regalato il primo gol in Champions nella sfida vinta 2-0 contro lo Zenit. Un sogno che si avvera dopo una carriera fatta di sacrifici e gavetta.

Demme nasce a Herford il 21 novembre 1991, da madre tedesca e padre calabrese. Si chiama Diego come omaggio a Diego Armando Maradona, idolo del padre Enzo, grande tifoso del Napoli e del Pibe de Oro. Cresce nelle giovanili dell’Arminia Bielefeld, squadra che lo fa esordire anche nella Serie B tedesca a 19 anni, il 4 dicembre 2010. Nel gennaio 2012 passa all’SC Paderborn, dove torna a giocare nella serie cadetta tedesca (l’Arminia Bielefeld era retrocesso in terza serie nel 2011). A Paderborn è un titolare fisso e lo rimane anche quando a gennaio 2014 viene acquistato dal Red Bull Lipsia. Demme è stato uno degli uomini simbolo della cavalcata del club tedesco dalla terza divisione alla Bundesliga e all’Europa.

Demme è un centrocampista di grande sostanza. In passato è stato impiegato anche sulle due fasce, segno di grandi capacità difensive e di corsa. Grazie alle prestazioni con la maglia del Lipsia ha conquistato anche la convocazione in nazionale maggiore tedesca debuttando nel 2017 contro il San Marino. L’idolo di sempre? Gennaro Gattuso, come lui stesso ha confessato: “Mi piaceva il suo gioco aggressivo e la sua grinta, la sua voglia di dare sempre tutto per la squadra e di trascinarla. Mi sento molto simile a lui nel mio stile: metto tutto me stesso in campo, la mia grinta nei contrasti, la mia fisicità e anche la capacità di giocare la palla”. Ora è arrivato anche il primo gol in Champions, le ciliegina sulla torta dopo una carriera trascorsa con il Lipsia come seconda pelle.

 

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Foto: Twitter ufficiale Uefa