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DALL’ESPLOSIONE IN BRASILE ALL’OCCASIONE GENOA: JANDREI, CODINO E FISICITÀ TRA I PALI

Il Genoa apre il mercato invernale con un colpo tra i pali. Si tratta di Chitolina Carniel Jandrei, più noto semplicemente soltanto come Jandrei. Il portiere arriva in Liguria direttamente dalla Chapecoense, club vittima di un tremendo incidente aereo il 17 dicembre del 2016. Jandrei, celebre anche per via del suo codino, non ha vissuto in prima persona l’accaduto, ma ha raccolto la pesante eredità di quello splendido gruppo scomparso tragicamente e precocemente. Il 25enne, dunque, ha fatto parte dell’operazione rinascita e il suo ottimo rendimento gli ha permesso di emergere fino a guadagnarsi un’occasione in Europa. Jandrei nasce a Itaqui il primo marzo del 1993 e sin dai tempi dell’infanzia si innamora del calcio. Inizialmente, come tutti i bambini del mondo, gioca per gonfiare la rete, ma a un certo punto preferisce impedire alla sfera di entrare. Da quel momento in poi sceglie il ruolo di portiere con ottimi riscontri e ammirando campioni come Nelson Dida, Julio Cesar e Gianluigi Buffon. Nel 2006, all’età di 13 anni, sostiene e supera a pieni voti un provino per l’Internacioal de Porto Alegre che senza alcuna esitazione lo inserisce nel proprio prolifico vivaio. A quel punto comincia la sua crescita anche dal punto di vista tecnico, le basi ci sono e vanno soltanto migliorate. Jandrei plasma il suo talento sotto gli occhi attenti della dirigenza del Colorado, i vari campionati giovanili danno risposte confortanti e il ragazzo matura anche dal punto di vista caratteriale.

Nel 2014, dopo otto lunghissimi anni, avviene l’inatteso divorzio. L’Internacional, infatti, non gli concede mai l’opportunità di approdare in prima squadra e Jandrei, dotato di un’enorme fisicità per via dei suoi 1,86 cm, preferisce accasarsi altrove per trovare più spazio. Così il classe 1993 saluta e firma per l’Esporte Clube Novo Hamburgo compagine militante in Serie D brasiliana. Dopo una sola stagione in cui racimola poche presenze, Jandrei accetta la chiamata del Clube Atletico Tubarão. Qui, finalmente, riesce a ritagliarsi il proprio spazio e debutta tra i professionisti nel campionato di Serie C. Le sue prestazioni sono degne di note, non passano inosservate nella finestra di mercato seguente si fa avanti per acquistarlo la Chapecoense, club intenzionato a ripartire dopo la tragica catastrofe che ha colpito la squadra. Il primo gennaio del 2017 viene acquistato il 60% del suo cartellino e Jandrei si ritrova all’improvviso catapultato in Serie A carioca: l’esordio  datato 14 maggio contro il Corinthians, gara terminata in parità. In poco tempo conquista il posto da titolare nella formazione biancoverde e la dirigenza decide di acquistare anche la restante parte del suo cartellino facendogli firmare un contratto fino al 2021. Nelle prime due stagioni disputate con il Verdão do Oeste si rivela uno dei migliori estremi difensori per rendimento divenendo anche il primo giocatore nella storia del Brasileirão a disputare 76 partite consecutive. In quest’ultimo periodo il Genoa l’ha monitorato attentamente e alla fine ha deciso di puntarci con convinzione: il tecnico Cesare Prandelli, in attesa dell’ufficialità, l’ha già convocato per il ritiro in Spagna. Jandrei realizza il suo sogno ed è pronto a impressionare l’Italia con la maglia del Grifone: “È arrivato il giorno di dirsi addio, il giorno in cui devo salutare la Chapecoense. Sono stati quasi due anni molto intensi, ho imparato molto e questo mi ha fatto crescere sia come persona che come atleta. Onorato di aver indossato per 106 volte questa maglia”, questo il messaggio pubblicato dal portiere su Instagram. Parole significative che sanciscono allo stesso tempo il suo imminente approdo a Genova, sponda rossoblu. Jandrei, un guardiano verdeoro per il Genoa di Prandelli.

Foto: esporteinterativo

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