Ultimo aggiornamento: mercoledi' 21 ottobre 2020 20:58

DALLA GAVETTA BRITISH ALLA CONSACRAZIONE: MARCELLO TROTTA, IL FIL ROUGE DEGLI SPRINT CROTONE

30.04.2018 | 09:30

Crotone sui pedali allo sprint salvezza: sembrerebbe il copione di un anno fa, se solo non fosse che ai tempi i pitagorici, con Davide Nicola al timone, centrarono una vera e propria impresa. Mentre in questa edizione della Serie A hanno quasi sempre galleggiato tra il terzultimo posto e la zona salvezza. Considerata la bagarre per non retrocedere, che vede coinvolte a pieno titolo cinque squadre, dando ormai per spacciato il Verona oltre al già declassato Benevento, le ultime due vittorie hanno consentito agli squali di spiccare un bel balzo in avanti verso la permanenza. Dodici mesi fa il terminale di riferimento era Falcinelli, ormai di stanza a Firenze dopo il temporaneo rientro a Sassuolo, adesso è il nigeriano Simy, ormai pienamente ambientatosi dopo il rodaggio della scorsa annata, a fungere da grimaldello offensivo. Il comune denominatore, pur non essendo un calciatore di proprietà del club di Vrenna, si chiama Marcello Trotta: 3 reti e 5 assist in 29 presenze al primo anno, già 7 gol con 4 passaggi vincenti nelle 31 occasioni in cui è stato chiamato in causa in questo campionato. Ieri la fondamentale doppietta contro il suo Sassuolo, il club che lo ha rigirato al Crotone (in prestito con diritto di riscatto e controriscatto) per la seconda estate di fila. Prima un preciso sinistro dal limite per aprire le marcature, poi il tap-in per il momentaneo 3-0: due sigilli, all’interno del 4-1 rifilato ai neroverdi di Iachini, che hanno certificato una volta di più la rilevanza del venticinquenne di Santa Maria Capua Vetere in seno allo scacchiere rossoblu.

“Una vittoria vitale per la nostra corsa salvezza, siamo stati bravi ad aggredirli sin dall’inizio e questo ci ha portato a fare 3 gol nel primo tempo. L’affiatamento con Simy? Sì, procede bene, oggi ci è riuscito tutto. Io defilato? È vero che è un ruolo un po’ dispendioso, ma per aiutare la squadra questo e altro, tutti siamo chiamati a fare sacrifici, l’importante è raggiungere l’obiettivo”, queste le dichiarazioni rese nel dopo partita dall’attaccante, appunto in grado – malgrado l’imponente struttura fisica (188 cm per 86 kg) – di disimpegnarsi sia da centravanti puro che da attaccante di supporto, seconda punta o esterno. Per Trotta, grazie alla società calabrese che gli ha dato fiducia, è arrivata la consacrazione in Serie A dopo aver molto girovagato, soprattutto in terra d’Albione. Eh già, perché Marcello, nato il 29 settembre del 1992, dopo aver mosso i primi passi nel Real Portico e successivamente nel Recate, nel 2004 entra nel vivaio del Napoli. Quattro anni dopo, però, gli scout del Manchester City lo convincono a trasferirsi in Inghilterra per completare la sua formazione. Il sogno citizen dura solo un anno, già nel 2009 Trotta suda e corre nel settore giovanile del Fulham. I cottagers nel 2011 ne acquisiscono definitivamente il cartellino e poi lo spediscono in prestito, anche per brevissimi periodi, ai vari Wycombe, Watford (all’epoca in Championship), Brentford e Barnsley. Proprio con il Brentford, club londinese, Trotta si toglie lo sfizio di segnare nel 2-2 in FA Cup che costringe il Chelsea al replay. Anche grazie ad exploit come questo, durante la sua avventura british il giovane Marcello non esce mai dal radar delle Nazionali giovanili (una ventina di presenze dall’Under 16 all’Under 21). Nel gennaio del 2015 si concretizza l’agognato ritorno in Italia, la firma con l’Avellino tra le cui file in Serie B, nell’arco di due mezze stagioni, mette a referto 17 gol in 41 presenze. Esattamente un anno dopo ecco la A: è il Sassuolo a puntare su Trotta, con Di Francesco che gli concede 7 spezzoni (per complessivi 175 minuti). E il ragazzo trova anche il modo di siglare il primo gol nel massimo campionato, storia del 24 aprile 2016 in occasione della vittoriosa trasferta in casa Toro. Il resto ve l’abbiamo già raccontato: il presente si chiama Crotone, con l’obiettivo salvezza da centrare (3 i punti di vantaggio sul Chievo terzultimo), il futuro è ancora tutto da scrivere fermo restando che fino al 2020 Marcello è sotto contratto con il sodalizio di Squinzi, al quale i suoi gol tra qualche mese potrebbero fare comodo, specie in caso di uscite importanti in avanti.

Foto: Facebook Trotta