Ultimo aggiornamento: mercoledi' 19 febbraio 2020 00:25

DALLA FUGA DALLA NIGERIA ALLA SVOLTA BLUES: MOSES, UNO SPECIALISTA DI FASCIA PER CONTE

21.01.2020 | 14:30

Victor Moses all’Inter: tutto confermato, compresa la tempistica. Nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 17, vi abbiamo svelato il contropiede dell’esterno nigeriano, atteso a Milano per svolgere le visite mediche (iniziate in mattinata e terminate all’ora di pranzo) per conto del club nerazzurro. Il classe ’90 è andato di fretta: è arrivato nella serata di ieri nel capoluogo lombardo con un volo privato prenotato nel tardo pomeriggio subito dopo aver ricevuto il via libera. Operazione completata in prestito con diritto di riscatto, il Fenerbahce aveva già liberato Moses e nelle scorse ore è arrivato anche il placet del Chelsea, proprietario del cartellino. Andiamo a scoprire qualcosa in più sul nuovo specialista di fascia a disposizione di Conte.

Moses è nato a Kaduna, in Nigeria, il 12 dicembre 1990. Il calcio è sempre stato il suo sport preferito e lo praticava fin da piccolo con gli amici nel suo paese natale. In un’intervista di qualche tempo fa rivelò: “Non indossavo le scarpe da piccolo. Andavamo per strada scalzi e da quando una piccola palla cadde ai nostri piedi abbiamo iniziato a giocare a calcio “. All’età di 11 anni, però, una tragedia gli cambiò la vita: i genitori di Moses, Austine e Josephine, furono uccisi durante i disordini a Kaduna tra la maggioranza musulmana e la minoranza cristiana, che provocarono la distruzione della loro abitazione. Moses si salvò solo perché, al momento dell’agguato, non si trovava in casa. Pochi giorni dopo, fuggì a Londra per vivere con suo zio dopo la tragedia e da quel momento iniziò a pensare al calcio più seriamente. Victor inizia così a mostrare il suo talento: all’età di 14 anni ha segnato 50 gol per le giovanili del Crystal Palace, collezionando numerosi trofei. La sua crescita continua lo porta ad esordire in prima squadra: dal 2007 al 2010 colleziona 58 presenze e 11 gol in campionato con la maglia del Palace. Moses è poi passato al Wigan nell’estate 2010 rimanendovi sino al 2012, dove ha messo insieme 68 gettoni e 8 reti. Dopo essersi trasferito al Chelsea, e aver collezionato 23 apparizioni nella prima stagione, ha preso prima la strada di Liverpool, poi ha vestito la maglia dello Stoke City nel 2014 e quella del West Ham nella stagione 2015-2016, sempre in prestito. Nella stagione 2016/2017 il nuovo allenatore del Chelsea è Antonio Conte, che decise di fare affidamento sul calciatore nigeriano, inserendolo nel suo 3-4-2-1 come esterno destro a centrocampo. Con l’attuale allenatore nerazzurro, Moses rinasce e colleziona 78 partite, otto gol e otto assist: insieme vincono una Premier League e una FA Cup. Velocità, resistenza, forza fisica e una grande abilità nei dribbling: Victor Moses si rivela una pedina fondamentale nello scacchiere di Conte grazie alle sue qualità che lo rendono un perfetto specialista di fascia. Nel gennaio 2019, non trovando spazio con l’allora tecnico Blues Maurizio Sarri, viene ceduto in prestito per un anno e mezzo ai turchi del Fenerbahce. Un’esperienza che si rivela però poco fortunata, con il nigeriano che manifesta la volontà di cambiare aria pochi mesi dopo. E ora nel suo futuro ci sarà l’Inter di Antonio Conte, l’allenatore che più di chiunque altro ha saputo esaltarne le caratteristiche.

 

Fonte: itsroundanditswhite.co.uk