Ultimo aggiornamento: sabato 24 ottobre 2020 11:24

DAL RINNOVO AL TORO MATATO: 5 GIORNI DA RICORDARE PER MATTIA VALOTI, IL JOLLY DEL VERONA

26.02.2018 | 09:30

La ventiseiesima giornata di Serie A, che si concluderà stasera con il monday night della Sardegna Arena tra Cagliari e Napoli, se da una parte ha mutilato temporaneamente la corsa scudetto (alla luce del rinvio di Juventus-Atalanta), dall’altra potrebbe rivelarsi fondamentale per gli equilibri della zona salvezza. Il Benevento, sconfitto sabato sera a San Siro dall’Inter non con troppo merito, continua a fare suo malgrado un campionato a parte, anche se la squadra di De Zerbi continua a dare segni costanti di ripresa. Ieri però, avuto riguardo alla lotta per non retrocedere, si sono registrati due risultati che hanno riscritto la classifica. All’ora di pranzo la Spal si è imposta nello scontro diretto dell’Ezio Scida, un blitz pesantissimo che ha consentito agli estensi di portarsi ad una sola lunghezza dal Crotone. Dopodiché il Verona ha approfittato del risultato maturato in terra pitagorica per accorciare ulteriormente la graduatoria in coda: grazie ai 3 punti conseguiti in casa contro il Torino di Mazzarri, infatti, gli scaligeri, pur restando in penultima posizione, hanno più che dimezzato il gap dal quartultimo posto: da meno 5 a meno 2. La nuova situazione recita infatti Crotone 21, Spal 20, Verona 19. Senza escludere dalla corsa Sassuolo (23), Chievo e Cagliari (25). Queste sono le squadre destinate a battagliare per la permanenza, fermo restando che i rapporti di forza sono diversi, quantomeno sulla carta.

Tornando alla sfida del Bentegodi, all’interno del nostro spazio quotidiano non possiamo che accendere i riflettori su Mattia Valoti, match winner con la sua prima doppietta in Serie A. Al 12’ puntuale incornata sotto misura in seguito all’ottima sponda di Petkovic, al minuto 77 – dopo che Niang aveva momentaneamente riequilibrato il risultato – il nostro personaggio del giorno l’ha decisa con un tap-in, capitalizzando la respinta di Sirigu sulla conclusione dello stesso Petkovic, l’ex Trapani entrato dunque in entrambi le reti della compagine allenata da Pecchia. Per Mattia, autentico jolly dal centrocampo in su, non si è trattato però di una gioia inedita. Il primo gol nel massimo campionato lo aveva infatti realizzato l’11 gennaio del 2015, al quarto spezzone regalatogli dall’allenatore dell’epoca Andrea Mandorlini: subentrato a Jacopo Sala a metà ripresa, Valoti impiegò 5 minuti per servire a Luca Toni l’assist per il 2-1, per poi mettersi in proprio al 90’ sfruttando il suggerimento di Nico Lopez. L’exploit di ieri, per lo specialista 24enne, è arrivato a coronamento di una settimana da ricordare: mercoledì era infatti stato ufficializzato il suo rinnovo fino al 2021 con l’Hellas, festeggiato quattro giorni dopo nel modo migliore. In realtà, quella appena trascorsa può essere ricordata come la settimana dei Valoti. Sì, perché Mattia è figlio d’arte, il padre Aladino – come gli appassionati di lungo corso ricorderanno – per una ventina d’anni ha girato l’Italia, tra Serie A e B. Tra le tappe toccate, destino curioso, Crotone, Spal e Verona, le odierne duellanti racchiuse in 2 soli punti! Nella città di Romeo e Giulietta Valoti senior militò nel biennio 2004-06, centrando una promozione dai cadetti. Oggi fa il direttore sportivo, al Sudtirol dopo la parentesi di Cosenza e il lungo corso all’Albinoleffe, ed è il profilo che sempre martedì scorso 21 febbraio abbiamo accostato al Palermo per l’eventuale dopo Lupo, incassando la conferma del presidente Baumgartner e la goffa smentita indiretta di Zamparini, che ha ribadito la fiducia all’attuale diesse.

Mattia nasce a Vicenza il 6 settembre del 1993, ai tempi il papà era protagonista all’ombra del “Romeo Menti” e cresce calcisticamente nell’Albinoleffe, seguito a vista dal genitore. Nel 2011 il trasferimento in comproprietà al Milan, l’esperienza in Primavera giocando al fianco di Cristante, nel 2013 il ritorno nella società bergamasca, per disputare da protagonista 28 partite in terza serie, condite da 7 gol. Numeri e prestazioni che gli valgono la chiamata del Verona, che il 15 luglio del 2014 lo preleva in prestito con diritto di riscatto, puntualmente esercitato a fine stagione. Dopo la prima annata, alla quale abbiamo già fatto riferimento, l’Hellas nel 2015-16 gli fa accumulare minuti in B, prima a Pescara e poi a Livorno (18 presenze complessive e 2 reti). Nell’estate del 2016 Valoti rientra alla base e dà il suo fattivo contributo (3 gol e 8 assist in 22 partite) al ritorno in Serie A. Quest’anno Pecchia è ricorso a lui già in 21 occasioni, 19 in campionato (13 dal primo minuto), impiegandolo nelle posizioni più disparate: mezzala, centrale di centrocampo, trequartista ed anche attaccante esterno: la duttilità fatta calciatore, caratteristica agevolata da un fisico agile (181 cm per 62 kg) e dinamico. Mattia mai potrà dimenticare questi 5 giorni di febbraio, freddissimi nelle temperature ma caldi come non mai dal punto di vista professionale. E la sensazione, nitida, è che il meglio debba ancora venire.

Foto: Francesco Grigolini-sito ufficiale Verona