Ultimo aggiornamento: giovedi' 28 maggio 2020 14:40

DAL BOCA AL CATANIA PASSANDO PER L’EIBAR: ESCALANTE E LA GRANDE OCCASIONE LAZIO

09.01.2020 | 11:30

La Lazio va a gonfie vele e in questa sessione di mercato è davvero difficile intervenire per rinforzare e, allo stesso tempo, non sfalsare gli equilibri di una squadra capace di battere la Juventus per ben due volte nel giro di poco tempo. Pertanto, il direttore sportivo Igli Tare guarda oltre e, come ormai noto, si muove già per giugno: trovato l’accordo per Gonzalo Escalante, duttile centrocampista in scadenza di contratto con l’Eibar. Escalante nasce il 27 marzo del 1993 a Bella Vista, in Argentina, e sin da subito inizia a rincorrere il pallone per le strade del proprio Barrio. Il suo talento, però, è sprecato in quel contesto e nel 2007 viene notato da alcuni osservatori del Boca Juniors. Il blasonato club di Buenos Aires lo inserisce immediatamente nel proprio prolifica vivaio ed Escalante può finalmente iniziare la propria carriera. Ogni giorno Gonzalo corre all’allenamento dando il cento per cento, cercando di emulare le gesta dei suoi idoli: Battaglia, Riquelme e Tevez. Le sue principali caratteristiche sono l’interdizione e la costruzione della manovra, in pochi attimi il giovane mediano riesce a trasformare l’azione da difensiva in offensiva. Il suo profili piace all’intera dirigenza Xeneizes e, dopo aver compiuto l’intera trafila nel settore giovanile, nel 2012 avviene il tanto atteso e desiderato esordio in prima squadra.

Da quel momento Escalante inizia a trovare spesso spazio scendendo in campo 11 volte. Il suo rendimento attira le attenzioni di diversi club, ma in particolar modo del Catania che, in quegli anni, costruisce una vera e propria colonia di argentini. Il club etneo, nel 2014, lo acquista portandolo in Italia, il classe 1993 gioca 26 partite siglando anche una marcatura personale in Serie B. Al termine della stagione, però, viene ceduto all’Eibar. Appena arrivato in Spagna il duttile metodista dimostra tutte le sue qualità, tecniche e caratteriali grazie al forte temperamento, tipico dei sudamericani. Dal 2015 a oggi il 26enne si è sempre messo in evidenza collezionando 148 presenze condite da ben 10 gol e 8 assist. Numeri che, con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2020, hanno indotto la Lazio a pensarci seriamente chiudendo in poco tempo l’operazione. Simone Inzaghi lo aspetta, Escalante è pronto a tornare in Italia per lasciare, stavolta, un segno indelebile.

Foto: Marca