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Alisson: “Il primo anno alla Roma mi sono sentito un po’ abbandonato. Sulla Champions…”

Il portiere della Roma, Alisson, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SportWeek. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: “Il primo anno alla Roma mi sono sentito un po’ abbandonato. Però ho passato più tempo con mia moglie e così ho pensato meno alle cose che andavano male. Però ho lavorato e imparato tanto, anche insieme a un portiere grandissimo come Szczesny: quando sono arrivato a Roma ero pronto come calciatore, adesso sono pronto anche per il calcio italiano. Cosa penso quando stanno per battere un rigore? A pararlo! E il momento in cui sono più solo che mai. Studio come tirano i calciatori e cerco di ricordare quello che ho visto. ma ho la mia idea già prima che inizi la partita. Il più bello che ho parato è stato contro il Palmeiras nella Coppa del Brasile. Eravamo 0-0 e lo tirava il paraguaiano Lucas Barrios. quando ho parato è venuto giù lo stadio. Anche io so batterli, ma lascio fare agli altri. In cosa sono rigoroso? Nel lavoro. Sono serissimo e non scherzo mai in campo. Mi diverto, perché faccio un lavoro che amo ma il calcio si risolve nel dettaglio. si lavora per arrivare alla perfezione. Champions? Con lo Shakhtar sarà una partita dura, tra due squadre che vogliono vincere e che hanno qualità. Nello Shakhtar ci sono miei connazionali che conosco e la squadra ha le caratteristiche del calcio brasiliano. Con Taison siamo cresciuti nel settore giovanile e con Fred abbiamo proprio giocato insieme in prima squadra”.

Foto: Twitter ufficiale Roma

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