Ultimo aggiornamento: martedi' 20 ottobre 2020 10:24

ADRIEN SILVA, UN CAMPIONE D’EUROPA NEL CENTROCAMPO DELLA SAMPDORIA

12.10.2020 | 13:00

Football e basket sono gli sport che preferisce dopo il calcio. Il suo esempio, dentro e fuori dallo spogliatoio, è Cristiano Ronaldo, ma il giocatore preferito è Tom Brady. E l’ironia è una delle sue doti principali: al Leicester indossava la maglia numero 14, come i secondi di ritardo con cui le Foxes depositarono il contratto per acquistarlo nel 2017, costringendolo a scendere in campo solo dal 1º gennaio 2018. Adrien Silva è ora un centrocampista Sampdoria. Arrivato a Genova negli ultimi giorni di mercato, sarà blucerchiato fino al 2022. Ha girato per alcuni dei principali campionati europei, giocando in Portogallo, Inghilterra e Francia, dove si è anche laureato campione d’Europa nel 2016 con la Nazionale portoghese. L’esperienza non manca a questo centrocampista classe 1989. Dotato di buona tecnica individuale, Silva può essere schierato come centrale, mediano o trequartista.

Cresce nel vivaio dello Sporting Lisbona e debutta in prima squadra il 17 agosto 2007, nella partita vinta 4-1 contro l’Académica. L’esordio in Champions League arriva invece a quattro mesi di distanza,  in casa contro la Dinamo Kiev. Dopo tre anni e altrettanti trofei (una Coppa e due Supercoppe portoghesi) si conclude la prima esperienza a Lisbona, con i prestiti al Maccabi Haifa e all’Academica de Coimbra. Nel 2012 il ritorno allo Sporting, dove rimane per altre cinque stagioni, collezionando in totale 238 presenze e 39 gol. Nel frattempo, al palmarés si aggiungono un’altra Coppa e Supercoppa. Finita l’esperienza in Portogallo, comincia quella in Inghilterra, con il travagliato passaggio al Leicester, e poi quella in Francia, in prestito al Monaco.

Con la Nazionale ha fatto tutta la trafila, dall’Under 16 all’Under 21, fino all’approdo tra i “grandi” nel 2014 e la vittoria agli Europei.

Ora l’aspettano altri due anni in Italia, in cui metterà la sua esperienza a disposizione di mister Claudio Ranieri.