Come sparare sui più deboli: ora tocca al Lecce
29/10/2023 | 13:30:16

Torniamo su un argomento che purtroppo mai passerà di moda: è la critica ad personam, bellezza. Ieri abbiamo raccontato del kGB che spara contro chi non è un suo amico, risparmia Pirlo e company, in attesa di tornare sulle tracce del Toro che ha vinto a Lecce, quindi celebriamo la vittoria come se fosse la conquista della Champions. E lasciamo perdere certi voti, esaltazione di Samuele Ricci in testa, di chi probabilmente davvero ha visto un’altra partita. Ieri di sicuro la sua prestazione non è stata sufficiente come erano eccessivi (e sproporzionati) i 30 milioni chiesti per il cartellino, dato che non li vale. Ma ovviamente, tocca sparare sui più deboli: il Lecce nel caso specifico, insufficienza a D’Aversa, il kGB che infierisce a ruota libera su chi non chiederà spiegazioni. A kGB vorremmo solo ricordare la differenza di organici, investimenti e spese tra Torino e Lecce. Il fatto che i salentini siano avanti in classifica a fine ottobre, giocando mediamente meglio, dovrebbe essere un indizio chiaro nei riguardi di chi spara a salve. Ripetiamo: dovrebbero essere gli editori a meditare su certi giudizi che portano le edicole – dati alla mano – a essere sempre più deserte. A maggiore se nella stessa parrocchia pensiamo a chi, kGB a parte, impartisce lezioni sul come giudicare il lavoro di Allegri. Dopo due anni e mezzo, ci sta finalmente che la Juve – vivaddio – sia tornata a lottare per il vertice, oppure dobbiamo giustificare e quasi apprezzare quanto accaduto nelle due stagioni precedenti? Ci sarà un perché se i numeri piangono, le famose edicole deserte, il classico confine tra competenza e incompetenza, figli e figliastri, tappeti stesi e vergogna zero. Normale che spopoli il digitale (a costo zero o quasi, almeno si può scegliere…) dove fai un clic e te ne vai.
Foto: Sito Lecce