Verso Juve-Milan, tra i cerotti di Allegri e i dubbi di Miha
18/11/2015 | 20:54:00

Sarà la seconda gara del 13° turno di serie A, e sicuramente il più affascinante degli incontri in programma. Juventus-Milan, un vero classico del calcio italiano. Ma, forse mai come quest’anno, l’appuntamento che farà vibrare lo “Stadium” tra tre giorni si disputerà in uno scenario di classifica a dir poco surreale. 20 punti i rossoneri, due in più rispetto ai bianconeri: se il campionato finisse oggi, entrambe sarebbero fuori dalle coppe. Hanno pagato un inizio difficile per motivi diversi, eppure le due squadre sono apparse in netta ripresa nelle ultime apparizioni. Il Milan non perde da cinque gare, una rarità considerato il primo scorcio del torneo, e ora può guardare con fiducia al treno di compagini che lo precedono. Mihajlovic deve però fare i conti con i tanti dubbi di formazione, quasi un ‘must’ del post-Nazionali: inevitabile pensare ai viaggi transoceanici di Bacca (dal 1′ potrebbe infatti partire Luiz Adriano), per il tecnico serbo non è scontato neanche l’interprete che completerà il tridente insieme con il rientrante Bonaventura (duello Cerci-Niang, con quest’ultimo in netta ripresa dal punto di vista fisico). Dall’altra parte Allegri è alle prese con i cerotti: Buffon, Lichtsteiner, Caceres e Mandzukic sono a rischio (i primi tre per problemi muscolari, il croato per un dolore alla caviglia), pensare di far scattare l’allarme rosso è quantomeno doveroso. Insomma, ancora tre giorni e ogni ballottaggio sarà svanito. Confidando in una certezza assoluta: chi perde potrebbe accusare il contraccolpo psicologico, ma fino a un certo punto. Con 25 giornate ancora a disposizione e una classifica così corta, guai a dare per morta qualunque squadra. E il mercato di gennaio, manna dal cielo per i club più blasonati (specie se in difficoltà), potrebbe davvero stravolgere le carte in tavola.