Vanoli: “Abbiamo diverse assenze, ma non voglio parlare di emergenza. Kean? Ha un problema alla tibia da mesi”
08/04/2026 | 20:26:20

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Europa League contro il Crystal Palace.
Queste le sue parole: “Glasner ha già dimostrato di essere preparato in Europa, la sua squadra è organizzata e si vede che la sua idea di calcio nasce già dai tempi del Salisburgo. Oggi allena in Premier, nel campionato più forte al mondo, io ci sono stato col Chelsea e l’ho testato di persona. Per noi deve essere un motivo d’orgoglio dopo tutta l’annata, ce la dobbiamo giocare sapendo che arriviamo su un campo molto difficile. Piccolo, pieno con 25mila persone, dove il Palace ha costruito i suoi successi. Sarà un bellissimo test e ci vorrà lucidità, anche perché sono due gare. Misureremo la nostra crescita”.
Come sta Kean? “Moise dopo l’allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela”.
La classifica è positivo ma ci sono tante assenze: quanto le dispiace? “Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti. Però ho spiegato ai ragazzi che la parola ‘emergenza’ non mi piace, non è nel mio dna. Dev’essere un’occasione per chi ha giocato poco e per i giovani. Se giochiamo da squadra otterremo grandi risultati. ora ci aspettano due mesi che sono i più faticosi e i più difficili”.
Cosa è successo con gli infortunati? “Quello che posso decidere lo dico: su Dodo decisi io. Il resto c’è un responsabile medico che dirama quello che posso e non posso fare”.
Lei ha mai pensato di riportare un trofeo a Firenze? “Io vivo di presente e futuro. Ho bei ricordi con questa maglia da giocatore dove vinsi la Coppa Italia nel 2001 e oggi sono orgoglioso di cercare di raggiungere un altro obiettivo come allenatore. Ma pensiamo di partita in partita. Domani ci aspetterà una gara difficile, servirà una grande prestazione”.
A che punto di crescita siamo con Gudmundsson? “Tutti stiamo crescendo molto. Gud sta crescendo molto anche in fase difensiva, si sta molto impegnando perché sa che quello è un suo difetto e sta provando a migliorare. Con il Verona mi è piaciuto, nonostante tanti errori tecnici che non sono da lui, che capiva di star sbagliando e non ci stava. L’azione del gol l’ha avviata lui. Queste reazioni sono piccoli dettagli importanti. A Verona la prestazione è stata brutta ma servivano i tre punti, bisogna giocare anche per quello”.
Come ha preparato la partita? Dove pensa di potergli far male? “Abbiamo avuto meno tempo di loro, ma le partite ormai si possono preparare anche velocemente. Nel 2026 dobbiamo essere smart. Glasner lo seguo da tempo e so quale sia la sua scuola. Questo campo è difficile da conquistare: è piccolo, il pubblico è molto vicino… è un bel test da vivere con la voglia di far qualcosa di impostante”.
Vede il Crystal Palace come favorito? “Sì penso di sì, vengono da una vittoria della FA Cup”. Come si passa dalla gestione di un gruppo che deve salvarsi ad una sfida come quella di domani? “Penso che il fascino della partita basta e avanza. In campionato abbiamo fatto talmente tante fatiche che adesso arriva il bello di confrontarsi contro una squadra favorita, ma ci siamo anche noi. Dobbiamo essere lucidi e giocare con personalità”.
Per lei quella di domani è la gara più importante della stagione? “No”. I suoi giocatori hanno imparato a ‘stare nella sofferenza’? “A Verona sapevamo che erano tre punti importantissimi e quindi a volte bisogna lasciar perdere l’estetica e vincere. Questi tre punti ci hanno dato una possibilità di affrontare la conference in modo differente. Stiamo facendo qualcosa di importante ma manca ancora l’ultimo pezzo e bisogna andarcelo a prendere”.
Foto: sito Fiorentina