Valzer delle panchine in A, svolta anche a Udine: il quadro

14/03/2016 | 15:14:00

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Con l’esonero di Stefano Colantuono, e il conseguente avvento di Luigi De Canio al capezzale dell’Udinese, salgono a sette le società della massima serie che hanno optato per l’avvicendamento in panchina. La prima a cambiare fu il Carpi, che il 28 settembre mandò via Castori per accogliere Sannino: interregno durato poco più di un mese, dal momento che il 3 novembre il tecnico della prima storica promozione in A tornò al suo posto. Il 28 ottobre il Bologna ha defenestrato Delio Rossi per affidarsi a Roberto Donadoni, mentre il 10 novembre si è interrotta l’avventura di Walter Zenga in sella alla Sampdoria, poi passata nelle mani di Vincenzo Montella. Il 30 novembre si è chiuso il ciclo di Andrea Mandorlini a Verona: missione salvezza delegata a Gigi Delneri, sin qui senza grandi riscontri. All’inizio del nuovo anno svolta in casa Roma, con l’allontanamento di Rudi Garcia – datato 13 gennaio – per fare spazio al graditissimo figliol prodigo Luciano Spalletti. Un discorso a parte merita naturalmente il Palermo, che fra esoneri, ritorni, incomprensioni e dubbie questioni di patentino ha visto alternarsi sulla propria panchina Iachini, Ballardini, Schelotto, ancora Iachini e adesso Novellino. A voler tacere delle estemporanee comparsate delle soluzioni interne Viviani, Bosi e Tedesco. Quando al termine del campionato mancano nove giornate, a restare in bilico è la posizione di Edy Reja al timone dell’Atalanta, a secco di vittorie da ben 14 turni.