Una Juve troppo timida per essere vera

03/04/2013 | 00:48:00

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Il campionato è l’obiettivo principale, la Champions, invece, è un sogno. Un concetto ribadito più volte dal tecnico Antonio Conte che al ritorno tenterà un’impresa storica: ribaltare il risultato per accedere alle semifinali. I bianconeri, che in Italia non hanno rivali, cedono nettamente il passo all’Allianz Arena al cospetto del Bayern Monaco. Un 2-0 senza appello, con una Juve mai in partita e con il chiaro segnale, se ancora qualcuno non l’avesse capito, che il campionato italiano non può dirsi il numero uno al mondo.
La Champions è un’altra cosa e il Bayern lo ha dimostrato sin dal primo minuto, anzi. Sin dai primi 26” di gioco, quando è passato in vantaggio con la rete di Alaba, con lo zampino di Vidal e la complicità di Gigi Buffon. Il portiere numero uno al mondo non calcola bene le misure, fa un passo in più del necessario e, al momento del tuffo, è troppo distante dal palo. La sfera s’insacca e la Juve si blocca. Smette di correre, non attacca più. Matri e Quagliarella non mettono assieme neppure mezza occasione. Una Juve troppo timida per essere vera, una squadra che non ha nulla a che fare con quella vista fino a questo momento. Il 2-0 di Muller è la giusta conseguenza per quanto visto in campo. Il passivo, a dire il vero, poteva anche essere più ampio. A Torino la squadra di Conte sarà chiamata all’impresa, ma l’atteggiamento in campo dovrà essere decisamente diverso.