Uefa: “Nessuna sanzione per le proteste Black Lives Matter”

06/08/2020 | 13:28:19

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Non ci sarà sanzione per i  giocatori che inneggeranno alla protesta Black Lives Matter. Lo ha spiegato l’Uefa, in una nota.

“La UEFA si è attivamente consultata con i club coinvolti nelle nostre competizioni, per trovare un momento adeguato in cui i giocatori che vogliono protestare avranno questa opportunità”, si legge nella nota.

“La UEFA ha una tolleranza zero nei confronti del razzismo e qualsiasi giocatore che voglia protestare in questo modo per chiedere l’uguaglianza tra gli esseri umani, non dovrà affrontare sanzioni disciplinari”.

“Nel 2020, tutto il mondo si è mobilitato per reagire a due eventi di portata sismica, proteggendo le famiglie e le comunità dalla pandemia globale e lottando per avere pari diritti e giustizia per tutti”, ha spiegato il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin. “È stata una sveglia per la società e per l’intera comunità del calcio europeo. A volte, infatti, i miliardi di tifosi sono più attenti al calcio che ai loro leader politici. In tempo di crisi, la grande influenza di questo sport e la sua vasta portata comportano maggiori responsabilità; sono orgoglioso di come il calcio europeo sia accorso al fianco delle comunità locali nel momento del bisogno”.

“Da marzo, le federazioni nazionali i club e i calciatori di tutta Europa hanno raccolto fondi per acquistare dispositivi medici salvavita e consegnare cibo agli anziani o alle persone vulnerabili; inoltre, hanno aiutato le autorità pubbliche a diffondere messaggi importanti sulla salute. Tutto ciò ha ribadito che il calcio ha il potere di comunicare e arrivare a tutti, senza distinzioni di etnia, sesso o religione. Allo stesso modo, i club e i giocatori si sono dimostrati solidali con il dolore, la rabbia e la tristezza provati dalla società dopo la tragica morte di George Floyd negli Stati Uniti. Gli atleti di diversi sport hanno invitato chiaramente le istituzioni a ripensare i loro programmi di lotta al razzismo”, le parole del numero uno dell’Uefa.

“La UEFA ha sempre riconosciuto le sue responsabilità, sia di fronteggiare qualsiasi forma di razzismo nel calcio europeo che di adottare misure concrete per contrastare l’uso di linguaggio razzista contro i giocatori. Lontano dai campi, lavoriamo a stretto contatto con le ONG come Football Against Racism in Europe (FARE) una rete che unisce fan club, associazioni calciatori, federazioni e minoranze etniche di tutta Europa contro il razzismo e le ineguaglianze. Questa collaborazione ha portato alla pubblicazione delle linee guida della UEFA per i club e le federazioni nella lotta al razzismo. Tra queste, un piano d’azione in dieci punti che rimane al centro della nostra missione, ovvero proteggere il calcio. In campo, la procedura a tre fasi della UEFA consente agli arbitri di interrompere le partite in caso di episodi di razzismo. Abbiamo anche usato, e continueremo a farlo ad agosto, la visibilità globale delle nostre competizioni per ribadire il nostro no al razzismo”, ha proseguito Ceferin.

Foto: Facebook Inter