Tutti sotto la lente – La top five
25/04/2014 | 17:20:00

Il venerdì è il giorno dedicato alla rubrica “Tutti sotto la lente – La top five”. La nostra redazione ogni settimana stilerà una classifica dei cinque potenziali protagonisti in vista della prossima giornata di campionato, con le relative motivazioni e analisi dello stato di forma per ognuno di essi.
5) Marco SAU: il folletto sardo, complice la frittata cucinata dalla coppia De Maio-Sturaro, è tornato al gol la scorsa settimana al Ferraris, contribuendo alla preziosissima vittoria dei suoi, ora a quota 36 e poco distanti dall’aritmetica salvezza. Prima della gara di Genova, l’ex Juve Stabia non bucava la porta addirittura dalla 21esima giornata, nella sfida interna contro il Milan (poi persa 2-1). Un intervallo lungo quasi 3 mesi, una pausa di riflessione del tutto inaspettata, dopo lo strabiliante scorso campionato chiuso in classifica marcatori con ben 12 marcature (ora ne ha appena la metà, a 4 match dalla fine). In Sardegna la speranza è che chiuda la stagione in crescendo, a partire dalla gara di domenica pomeriggio tra le mura amiche contro il Parma. Gli emiliani, nelle ultime 4 trasferte, hanno raccolto la miseria di 1 punto, subendo la bellezza di 10 reti: una decisa frenata nella corsa all’Europa League, che nonostante tutto resta a portata di mano. Senza lo squalificato Paletta in marcatura, Marco Sau vuole far impazzire Felipe, designato come sostituto: il centrale brasiliano potrebbe uscire dal Sant’Elia con un bel mal di testa… PERICOLOSITA’: 7+/10
4) Stefano OKAKA: “Ma quello è Usain Bolt!”, devono aver esclamato i tifosi del Catania sabato scorso, dopo avergli visto prendere palla a centrocampo, superare Izco e Peruzzi e lasciar partire una bomba che si è spenta sotto la traversa. Un mix di velocità, forza fisica e tecnica rivelatosi utile solo per scopi personali (i rossazzurri si sono poi imposti 2-1): le statistiche dicono infatti che per Okaka si tratta del quarto gol stagionale in 12 presenze (uno ogni tre). Numeri decisamente considerevoli, dal momento che veste la maglia blucerchiata solo dal 31 gennaio, cioè da quando il Parma ha deciso di spedirlo a titolo definitivo in Liguria (con Pozzi che ha fatto il percorso inverso). Un trasferimento dal sapore di rinascita per l’ex romanista, che punta a migliorare il proprio bottino e a risollevare la propria squadra, salva a quota 41 ma reduce da 3 ko di fila. Di contro ci sarà un Chievo che ha complicato tutto dopo lo 0-1 interno con cui il Sassuolo ha riacceso le proprie speranze di salvezza: Okaka non farà sconti, Dainelli e Cesar saranno costretti agli straordinari. PERICOLOSITA’: 7,5/10
3) German Gustavo DENIS: in vista dell’insolito posticipo domenicale contro il Genoa, El Tanque promette una buona dose di scintille. Se non fosse stato per qualche ingenuo punto perso per strada, ora staremmo parlando di un’Atalanta in piena corsa per un posto in Europa League (che, tuttavia, resta almeno teoricamente ancora ampiamente raggiungibile). Una vera e propria chimera, se si pensa che a inizio anno l’obiettivo annunciato era quello di ottenere quanto prima una tranquilla permanenza nella massima serie, come spesso capita da diversi anni a questa parte. Il bomber argentino, punta di diamante dei bergamaschi con i suoi attuali 11 centri, proverà a peggiorare la già poco invidiabile striscia di risultati negativi che sta attraversando il Grifone: 2 ko interni e 2 in trasferta nelle ultime 4 gare, vittoria che manca da 1 mese esatto (il 2-0 inflitto alla Lazio, datato 26 marzo). Non che i nerazzurri se la passino tanto meglio (gli uomini di Colantuono vengono infatti dalle sconfitte contro Sassuolo, Roma e Verona), ma appare piuttosto probabile che i 3 punti in palio restino saldamente sul terreno dell’Atleti Azzurri d’Italia. E con un Denis in stato di grazia, Burdisso e De Maio non possono far altro che iniziare a pregare… PERICOLOSITA’: 8/10
2) Lombe Yao Kouassi GERVINHO: da un Usain Bolt all’altro, la freccia ivoriana è forse la sorpresa più gradita della strepitosa annata da record giallorossa. 8 gol e 10 assist fin qui collezionati, Garcia gli ha affidato il compito di scardinare le difese avversarie con la sua impressionante (ma lucida) velocità. E poco importa se, in svariate occasioni, l’esterno capitolino abbia palesato dei limiti tecnici nel mettere dentro palloni che aspettavano solo di essere accompagnati in fondo al sacco: i tifosi della Roma gliel’hanno sempre perdonato e continueranno a farlo, vista e considerata la sua importanza nello scacchiere tattico del tecnico francese. L’allarme rosso per la retroguardia rossonera è scattato sin dal momento in cui la squadra è partita da Milano verso la Capitale: Abate e compagni sanno bene che questa sera la soglia di attenzione dovrà essere costantemente ben al di sopra del livello di guardia. Il rischio è che il Milan faccia tornare a casa Gervinho con la pancia strapiena: che siano passaggi vincenti o tabelloni luminosi colmi del suo nome, l’ex Arsenal è pronto a far vivere a Clarence Seedorf una serata da incubo. PERICOLOSITA’: 8,5/10
1) Luca TONI: come poteva non esserci lui in cima alla nostra classifica settimanale? Prandelli ha praticamente ufficializzato che per il quasi 37enne bomber di Pavullo nel Frignano non ci sarà alcuna chance di far parte della spedizione azzurra in vista dei prossimi Mondiali brasiliani. Poco male, dalle parti di Verona avranno commentato con un sonoro quanto profondo “chissenefrega“: la stagione dell’ex viola è a dir poco da urlo, classifica marcatori alla mano. 18 reti, vice-capocannoniere del torneo, al pari di Tevez e alle spalle del solo Ciro Immobile, una media-gol impressionante e una costanza di rendimento (anche nelle sconfitte) davvero inimmaginabile per la maggior parte degli addetti ai lavori. Siamo pronti a scommettere che il Ds scaligero Sean Sogliano benedica ogni minuto il giorno in cui la Fiorentina se l’è fatto scappare, ritenendolo adatto a svolgere lavori da scrivania più che a indossare ancora gli scarpini. Errore madornale, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Un rimpianto che potrebbe incrementare tra 48 ore, quando la terza linea del Catania (36 gol subiti lontano dal Massimino, secondo peggior rendimento esterno dell’intera serie A) dovrà fronteggiare i 193 centimetri del centravanti modenese. L’uragano Toni sta per abbattersi sulle coste siciliane: l’efficacia di qualunque bunker rischia seriamente di essere azzerata. PERICOLOSITA’: 9/10
Gianmarco Della Ragione Twitter: @Jadiere90