Tutti sotto la lente – La top five

10/05/2014 | 13:15:00

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Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Tutti sotto la lente – La top five“. La nostra redazione ogni settimana stilerà una classifica dei cinque potenziali protagonisti in vista della prossima giornata di campionato, con le relative motivazioni e analisi dello stato di forma per ognuno di essi: un must per gli amanti delle scommesse sui marcatori o semplicemente per chiunque avesse un dubbio su chi schierare al Fantacalcio.

 

 
5) Alberto PALOSCHI: il Chievo si aggrappa ai suoi gol per scacciare definitivamente lo spettro della serie B. Le ultime tre sconfitte consecutive contro Sassuolo, Sampdoria e Torino hanno complicato non poco i piani salvezza dei gialloblu e il Bologna terzultimo a un solo punto di distacco (con anche lo scontro diretto casalingo contro il Catania che potrebbe decisamente spostare gli equilibri) inquieta mister Corini. Per sua fortuna può fare affidamento sul bomber ex Genoa e Milan, autore sin qui di una stagione coi fiocchi, condita da ben 13 reti, alcune delle quali siglate proprio nei match chiave della stagione clivense. Di fronte troverà un Cagliari che non ha più nulla da chiedere al proprio campionato; tuttavia, si tratterà dell’ultima partita interna dei sardi, che ci terranno a salutare nel migliore dei modi il pubblico del Sant’Elia, per cui il Chievo dovrà prendere con le molle una sfida solo apparentemente dall’esito scontato. Paloschi questo lo sa bene e dopo la doppietta a Livorno di quasi un mese fa vorrà far passare a Rossettini e Astori una domenica pomeriggio da incubo. PERICOLOSITA’: 7/10
 
 
 
4) Domenico BERARDI: 4 gol contro il Milan, 3 contro Sampdoria e Fiorentina. L’uomo dalle firme pesanti è giunto a quota 16 in classifica marcatori, a meno uno da un certo Gonzalo Higuain. Nell’ultima giornata di campionato il campioncino del Sassuolo ha fatto letteralmente impazzire la retroguardia viola, timbrando il cartellino abbastanza volte da scongiurare una rimonta gigliata rimasta incompiuta davvero per un soffio. Poco male, il successo dei neroverdi al Franchi ha avuto un peso specifico enorme sulla situazione relativa ai bassifondi del torneo, al punto che, in caso di successo interno contro il Genoa, associato ai relativi incastri di risultati favorevoli, gli emiliani potrebbero festeggiare l’aritmetica permanenza in serie A con un turno d’anticipo. Sarà dunque la gara della vita per il Sassuolo, in una giornata che si preannuncia caldissima e dalle mille emozioni: Berardi vorrà incidere il proprio nome nella storia di questo club. La Juventus non vede l’ora di riportarlo alla base? Keep calm, c’è prima una salvezza da conquistare. PERICOLOSITA’: 7,5/10
 
 
 
3) Ciro IMMOBILE: non ci sono parole per descrivere l’annata del centravanti granata, in odore di Borussia Dormund. 21 reti (eguagliato un certo Pulici), +2 sulla coppia Tevez-Toni, una qualificazione europea ancora più che fattibile e un biglietto per il Brasile quasi certamente in tasca. Domenica scorsa l’arbitro Celi gli ha negato la gioia di raggiungere quota 22 (fallo inesistente su Agazzi) e di proseguire l’incredibile striscia di 6 partite consecutive con il proprio nome sul tabellone luminoso, ma il napoletano potrà rifarsi nella fondamentale gara interna contro il Parma. Il Torino è sesto con 55 punti, una lunghezza sotto ci sono proprio i ducali: potrebbe essere la sfida dell’Olimpico a decretare il nome dell’ultima compagine che disputerà i preliminari di Europa League. Immobile si candida a grande protagonista di giornata, insieme con Cerci vuole concretizzare un sogno che nemmeno il più ottimista dei suoi tifosi avrebbe pronosticato a inizio stagione. Occhio però: dall’altra parte mister Donadoni è pronto a rovinare la festa e a rubare lo scettro ai granata. Riuscirà Immobile a castigare Mirante? Noi avvertiamo già il forte mal di testa di Paletta e LucarelliPERICOLOSITA’: 8/10
 
 
 
2) Luca TONI: se da un lato è d’obbligo tessere le lodi di Ciro Immobile, dall’altro si dovrebbe erigere un monumento all’attaccante modenese. Ancora 16 giorni e per lui saranno 37 primavere: l’età giusta per smettere o per continuare a segnare caterve in gol in serie A? “2 fisso“, risponderebbe il campione scaligero. In attesa di un rinnovo di contratto che sembra nell’aria, Toni spera ancora con le sue reti di portare il Verona in zona Europa League, dove la bagarre è accesissima e a 180 minuti dal termine del campionato domina l’incertezza. L’obiettivo salvezza è stato meritatamente raggiunto con mostruoso anticipo, ma il centravanti di Pavullo nel Frignano non si è certamente seduto sugli allori, anzi: ha dato lustro a una stagione scintillante, con l’esperienza di un veterano e la condizione fisica di un ragazzino. Oggi alle 18:00 se la vedrà con l’Udinese, altra compagine che non ha più stimoli e che già sta programmando il prossimo mercato estivo: a Mandorlini mancherà Iturbe, ma ai lati del bomber gialloblu Juanito Gomez e Marquinho sono pronti a fare il proprio dovere. Per portare l’Hellas lì dove una neopromossa dovrebbe avere le vertigini, ma che con un certo Luca Toni in rosa si sente nel proprio habitat naturale. PERICOLOSITA’: 8+/10
 
 
 
1) Giuseppe ROSSI: Pepito è tornato, per la gioia dei tifosi della Fiorentina, di Prandelli e di tutti gli sportivi che erano in ansia sin da quella maledetta serata del 5 gennaio scorso. Scherzo del destino: il suo (probabile) ritorno da titolare dopo poco più di quattro mesi lo vedrà contrapposto di nuovo al Livorno di Rinaudo, autore del fallo da cui è partito il calvario del centravanti ex Parma. Il centrale labronico, con ogni probabilità, partirà dalla panchina, ma per i toscani non ci sarà spazio per pensare a ciò che è stato: i tre punti servono come il pane, potrebbe essere l’ultima chance per sperare ancora nella permanenza nella massima serie. Rossi, dal canto suo, vuole blindare il quarto posto dei gigliati (al momento a +4 sull’Inter, impegnata contro la Lazio), ma anche sfruttare la personale scia positiva inaugurata martedì contro il Sassuolo: un ritorno in campo (dopo lo spezzone in Coppa Italia) bagnato dal gol che ha riaperto i giochi e ha preceduto il definitivo 3-4 di Cuadrado; se non fosse stato per Pegolo (autore di un grande intervento su di lui nei minuti finali del match), avrebbe addirittura raddoppiato le proprie marcature e portato a compimento una clamorosa rimonta. La rabbia che ha dentro, l’Europa da mettere in cassaforte, il posto da titolare ai Mondiali, il ricordo del match d’andata: chi ha detto che Pepito non ha le motivazioni giuste per fare sfracelli al Picchi? PERICOLOSITA’: 8,5/10
 
 
Gianmarco Della Ragione       Twitter: @Jadiere90