Tutti sotto la lente – La top five
17/05/2014 | 12:46:00

Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Tutti sotto la lente – La top five”, giunta oggi all’ultima puntata stagionale. La nostra redazione ogni settimana stilerà una classifica dei cinque potenziali protagonisti in vista della prossima giornata di campionato, con le relative motivazioni e analisi dello stato di forma per ognuno di essi: un must per gli amanti delle scommesse sui marcatori o semplicemente per chiunque avesse un dubbio su chi schierare al Fantacalcio.
5) Giuseppe ROSSI: Pepito è tra i 31 pre-convocati da Prandelli, andrà ai Mondiali in veste di potenziale protagonista assoluto, per lasciarsi alle spalle gli oltre 4 mesi di infortunio e convincere gli scettici sulla sua tenuta fisica in un ambiente che si preannuncia decisamente ostile, soprattutto dal punto di vista delle alte temperature. Ma prima c’è da chiudere in bellezza un campionato che ha regalato alla Fiorentina un ottimo quarto posto: chissà cosa sarebbe successo se la coppia Rossi-Gomez avesse giocato tutte le gare… Ormai la stagione è agli sgoccioli, non c’è più tempo per fare questi discorsi, anche se i 15 gol del centravanti della Viola testimoniano quanto abbia effettivamente inciso sul campionato, nonostante il lungo stop. I più maliziosi sostengono che l’impegno di domani sera al Franchi tenda decisamente verso il successo del Torino, visto il gemellaggio che lega le due tifoserie. Un’ipotesi da non sottovalutare, nonostante dai piani alti gigliati assicurano che l’impegno non verrà preso sottogamba e che non ci sarà alcun tipo di favoritismo. Noi crediamo nella buonafede e puntiamo sulla voglia di Rossi: il titolo di capocannoniere è ormai sfuggito, ma la fame di reti non si smarrisce mai, specie per un bomber della sua levatura. PERICOLOSITA’: 7/10
4) Balde Diao KEITA: fate largo gente, il futuro biancoceleste avanza a passi da gigante. Il talentino iberico era presente lunedì sera all’Olimpico, in occasione dell’evento “Di padre in figlio“, organizzato per celebrare i 40 anni dal primo scudetto della storia laziale. Una partecipazione per nulla casuale, sintomatica della volontà di fare da cerniera tra le vecchie glorie capitoline e quelle dell’avvenire. La bomba Keita è esplosa e gli effetti si fanno già notare in tutta la loro energia, considerato l’interesse di diversi top club europei. 5 reti, tanti assist e giocate di classe, sia in campionato sia in Europa League, sono il bottino stagionale di un ragazzo di appena 19 anni, ma dalla sicurezza nei propri mezzi e dalla personalità tipiche di un veterano del pallone. Domani alle 20:45, con ogni probabilità, non riceverà lo stesso calore che i 65 mila supporters laziali gli hanno donato nella serata delle leggende. Poco male, di fronte ci sarà un Bologna a pezzi dopo l’aritmetica retrocessione in serie B, giunta soprattutto a causa della scarsa affidabilità difensiva e del magrissimo bottino ottenuto in trasferta (12 punti in 18 partite). Keita è la stella più lucente dell’attuale firmamento biancoceleste: non perderà l’occasione di ribadirlo una volta in più. PERICOLOSITA’: 7,5/10
3) Antonio DI NATALE: 6 marcature nelle ultime 7 gare disputate. Se Totò avesse avuto questo rendimento dall’inizio dell’anno, molto probabilmente avrebbe superato senza particolari affanni quota 20 reti stagionali, una soglia che ha regolarmente frantumato negli ultimi tornei e che lo ha portato allo straordinario traguardo dei 190 gol in serie A. Gliene mancano appena 10 per coronare il prestigiosissimo sogno dei 200: voi credete davvero che il campione partenopeo voglia smettere proprio adesso? No, sarebbe un peccato mortale, e lui lo sa benissimo. Di Natale ha fin qui scritto il proprio nome sul tabellone luminoso in 14 occasioni, così come Balotelli e Callejon: la sua storica scalata verso un nuovo record nella massima competizione italiana potrebbe subire una seria accelerata stasera, nella gara interna contro la Samp. I blucerchiati sono reduci dai ko contro Parma e Napoli, ma sono appagati da un’annata tutto sommato positiva, vista la salvezza tranquilla conquistata con ben 8 giornate di anticipo, l’affermazione ad alti livelli di giocatori come Mustafi e Gabbiadini e la rinascita di Okaka. Una mancanza di stimoli che potrebbe convolare a nozze con la recentissima vena realizzativa della punta di diamante dei friulani. Occhio Sinisa: la furia Totò sta per abbattersi con la veemenza dei tempi d’oro. PERICOLOSITA’: 8/10
2) Antonio CASSANO: la partita più importante della stagione contro un Livorno già retrocesso. Quale miglior occasione per coronare un’annata strepitosa con una meritata qualificazione ai preliminari di Europa League? Fantantonio ha sfondato quota 10 reti in classifica marcatori (è a 11), è stata, insieme con Biabiany, la vera punta di diamante dell’attacco di Roberto Donadoni. Sarà un appassionante sfida a chilometri di distanza con il Torino, orfano di Ciro Immobile e impegnato in una gara, almeno sulla carta, molto complicata. Il Parma si aspetta una mano gigliata, Cassano ha in mente un solo obiettivo. Anzi, due. Perchè la pre-convocazione di Cesare Prandelli gli avrà certamente dato la scossa in questo mini-sprint finale per guadagnarsi anche un posto nella lista definitiva della spedizione carioca. Tra Balotelli, Cerci, Immobile, Insigne, Rossi e Destro è lui ad avere più esperienza di tutti in Nazionale, un elemento che potrebbe risultare decisivo durante la kermesse internazionale. Ma la concorrenza è molto folta e l’assoluta sicurezza di andare oltreoceano passa da Parma. Il grosso è ormai fatto, manca solo l’ultimo scalino: con il suo immenso talento, Cassano vorrà sfornare assist e regalare magie a se stesso e ai ducali. Per un sogno europeo e mondiale. PERICOLOSITA’: 8+/10
1) Carlos TEVEZ: non poteva non esserci lui in cima alla nostra rubrica, giunta all’ultima puntata stagionale. E’ stato l’uomo simbolo della stagione record del club che ha messo in bacheca il suo terzo tricolore consecutivo. A Roma, da fresco scudettato, l’Apache non ha inciso come avrebbe voluto. Nessun problema, ci ha pensato l’ex tanto odiato Pablo Daniel Osvaldo, all’ultimo secondo di gara e al culmine di una ripartenza coi fiocchi. Gli obiettivi bianconeri rimasti da centrare sono francamente pochi, ma prestigiosissimi: oltre allo strabiliante traguardo di 19 successi in 19 gare interne, la Vecchia Signora ha l’irripetibile occasione di chiudere il torneo con la bellezza di 102 punti, superando il Benfica (101 nella stagione 1990/1991), il Barcellona (100 nel 2012/2013) e il Real Madrid (100 nel 2011-2012). Ieri il centravanti argentino, a margine di un evento Jeep, ha dichiarato: “Sappiamo che in Italia mai nessuno è riuscito a fare tanti punti e siamo pronti a provarci. Affronteremo la gara contro il Cagliari con serietà e determinazione, perché sarebbe un obiettivo storico“. Tevez probabilmente non vincerà la classifica cannonieri (è a tre lunghezze da Immobile), ma dopo la soddisfazione del ritorno al gol (anche se inutile) in Europa dopo un digiuno lungo 5 anni, Carlitos avrà un altro obiettivo da raggiungere, stavolta del tutto personale: far pentire il ct Sabella per non averlo convocato ai prossimi Mondiali. Rossettini e Astori, state molto attenti: potrebbe essere uno dei pomeriggi più neri della vostra carriera. Firmato rigorosamente Apache. PERICOLOSITA’: 8,5/10
Gianmarco Della Ragione Twitter: @Jadiere90