Tradimento Hummels? No, è un figliol prodigo

28/04/2016 | 20:45:00

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“Il difensore Mats Hummels ha comunicato il suo desiderio di lasciare il club per unirsi ai rivali del Bayern Monaco”. Bastano queste venti parole per fare rivedere le streghe ai tifosi del Borussia Dortmund: il resto del comunicato, che ricorda l’assenza di qualsivoglia clausola rescissoria nel contratto, attualmente in scadenza nel 2017, e precisa che i bavaresi non hanno ancora avanzato alcuna offerta , fa solo da contorno. Anzi no, indirettamente ha più di un significato. In primo luogo, non andrà a finire come per Mario Götze, il primo a “tradire” nell’estate del 2013, con i rossi di Germania che però furono costretti a pagare i 37 milioni della clausola. E verosimilmente non verrà bissato il bagno di sangue Lewandowski, perso a parametro l’estate seguente per la poco sensata intransigenza del club della Westfalia, a fronte di un accordo già raggiunto tra le altre due parti. Lasciare andare il polacco a zero fu un qualcosa di paragonabile a un reato contro il (proprio) patrimonio, un autogol di mercato da memorizzare per non ricadere nella stessa trappola intrisa d’orgoglio. Il 27enne difensore è uscito allo scoperto: per quanto Tuchel abbia fatto bene al suo primo anno, vuole tornare a vincere dopo la chiusura del ciclo Klopp. E, per un tedesco con tale ambizione, la destinazione è quasi naturale. Oltretutto va evidenziato che per il centrale non si tratterebbe di un tradimento, piuttosto di un ritorno alle origini, avendo già vestito la maglia del Bayern per quasi 13 stagioni. Hummels a Monaco svolse infatti tutta la trafila delle giovanili (1995-2006), collezionando anche 42 presenze con la seconda squadra nel triennio 2005-08. Il 19 maggio del 2007, infine, Felix Magath lo fece esordire in Bundesliga in occasione del vittorioso match contro il Mainz, lanciandolo nella mischia al posto di Demichelis. Fu l’unica presenza in campionato per lui, che il successivo 3 gennaio si trasferì all’ombra del Westfalenstadion. Adesso però è arrivato il momento di vestire i panni del figliol prodigo: Mats vuole il Bayern e in qualche modo lo avrà, Rummenigge e soci dovranno solo evitare di giocare troppo al ribasso con Watzke e Zorc. Corsi e ricorsi storici per i supporters di fede giallonera, che dopo Götze e Lewandowski si preparano a vedere in campo un altro – ormai ex – beniamino con la maglia dei più acerrimi rivali.

 

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