Thuram: “Vincere 2 scudetti in tre anni sarebbe super. L’Inter è arrivata nel momento migliore per la mia carriera”
05/02/2026 | 18:54:07

Marcus Thuram, attaccante dell’Inter, ha parlato ai microfoni di CBS. L’attaccante dell’Inter ha risposto a diverse domande, a cominciare dal rapporto col fratello Khephren, che gioca nella Juventus: “Siamo simili sotto molti aspetti, siamo due grandi lavoratori, professionisti, sappiamo quello che vogliamo nella vita. È super competitivo e vuole sempre essere il numero uno: questa cosa mi piace, mi rende orgoglioso. Gli scontri diretti in campo? Io provavo a scherzare, lui no. Volevo dimostrare di essere il fratello maggiore, ma non è andata benissimo: ha segnato lui, e di solito non segna mai”.
Il legame tra i due è comunque molto forte, a prescindere dalla rivalità: “Ci sentiamo ogni giorno, abbiamo un rapporto enorme. Il mio sogno è che entrambi possiamo esprimere il massimo potenziale e crescere come uomini, con valori. Alla fine della carriera devi essere più di un calciatore”.
Sul rapporto con il padre Lilian: “Ho capito davvero chi fosse quando andò al Barcellona. Vedevo Ronaldinho, Henry, Abidal… ed erano suoi compagni. Mi chiedevo: ‘Ma lo fa davvero?’. Mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto a farmi domande. Essere curiosi, critici, persone prima che atleti”.
Si passa poi a parlare di Inter: “Quando impari a essere un numero 9 fin da piccolo impari a finalizzare e non a costruire, ma io sono sempre stato un giocatore che ama dribblare e fare assist e questo mi ha portato a essere il giocatore che sono oggi. L’Inter ha visto in me un giocatore creativo, capace di giocare accanto a Lautaro Martínez e di aiutare la squadra a vincere. Era il momento giusto per arrivare in un club così e giocare a San Siro: entrarci ogni volta è un sogno. Ti viene la pelle d’oca, è un monumento del calcio. L’Inter è arrivata al momento giusto nella mia carriera”.
L’attaccante nerazzurro ripercorre anche i ricordi più belli legati allo stadio milanese: “Ho immagini fantastiche nella mia testa: la semifinale contro il Barcellona, i gol segnati al Milan. Ma ogni notte a San Siro può diventare speciale, lo amo davvero”.
Sul presente e sugli obiettivi: “Vincere due scudetti in tre anni sarebbe qualcosa di enorme. Non sarà semplice, perché le avversarie sono forti, ma dobbiamo continuare a lavorare e imparare dai nostri errori: così possiamo riuscirci”.
Infine, una riflessione sulla crescita personale: “Oggi sono molto più maturo nel mio modo di giocare. Lascio che le emozioni incidano meno sulle mie prestazioni. Le grandi partite giocate in Champions League mi hanno fatto crescere tanto. Provo a migliorare in ogni aspetto, a diventare un calciatore più intelligente e a curare meglio il posizionamento: muoversi nel modo giusto significa aiutare di più la squadra”.
Due battute anche sulle critiche: “Le persone sono ossessionate dai numeri. Spesso non guardano nemmeno le partite e assegnano il man of the match a chi ha segnato, anche senza aver acceso la TV. È la generazione in cui viviamo e dobbiamo accettarlo. Io sono un attaccante, è vero, e le statistiche contano perché il mio lavoro è fare gol. Ma il calcio non è solo questo: contano anche gli assist, le giocate che portano all’assist, tutto ciò che costruisce un’azione. Bisogna prendere le distanze da quello che si legge sui social, soprattutto su Instagram, per evitare che ti condizioni. La cosa più importante è fermarsi a capire cosa sta succedendo davvero. Quando lo fai, tutto diventa più chiaro. Altrimenti inizi a chiederti perché certa gente parla male di te: magari sono persone arrabbiate, che hanno avuto una giornata storta. Poi però le incontri dal vivo e ti chiedono una foto. A volte c’è anche chi perde una scommessa per colpa tua e ti accusa, dimenticando che la scelta di scommettere è stata la loro. Quando arrivi a capirlo davvero, vivi molto meglio”.
Sulla Nazionale: “L’Italia è un po’ come una seconda casa, sono cresciuto qui. Vestire la maglia della Francia è sempre un grande onore. Abbiamo una generazione di giocatori che sono cresciuti insieme, ci conosciamo e siamo amici. Ho tanti amici in Nazionale, finirei nei guai se facessi un nome solo. Ho davvero dei grandi amici”.
Foto: X Inter