Szoboszlai: “Sono un giocatore di squadra. La scomparsa di Diogo Jota? È stata un peso enorme da portare”
11/07/2026 | 14:26:24

Il centrocampista del Liverpool Dominik Szoboszlai, ha concesso un’intervista a France Football. Queste le sue parole:
“Se provo frustrazione nell’essere quello che viene spostato da una posizione all’altra? Potrei facilmente dire: “Non voglio giocare come terzino; o mi mettete al centro, o non gioco“. Ma non lo faccio perché voglio aiutare la mia squadra in ogni modo possibile. E voglio vincere, a prescindere dalla posizione in cui sono costretto a giocare. Io troppo gentile? Sono un giocatore di squadra. Non sono troppo gentile, fidati. E poi, se siamo onesti, passare da centrocampo a terzino non è poi così difficile. A centrocampo serve una visione panoramica perché il gioco e gli avversari possono arrivare da qualsiasi parte, mentre da terzino è tutto abbastanza binario: se non ho nessuno di fronte, sono libero; se c’è un avversario, non lo sono. Semplice. Ma la mia posizione preferita è quella di centrocampista box-to-box, perché ho tutte le opzioni: fare passaggi corti, passaggi lunghi, correre con la palla, fare inserimenti senza palla, tirare da lontano o accentrarmi. Se da piccolo avevo dei modelli di riferimento? No. Ma avevo un idolo: Cristiano Ronaldo. Non per il suo stile di gioco, ma per la sua mentalità, la sua etica del lavoro unica. Ho letto il suo libro da giovane, ho guardato i video dei suoi allenamenti, ed è questo che mi ha ispirato di lui, molto più del suo stile di gioco. Ma non avevo modelli di riferimento. Onestamente. Ho subito voluto essere me stesso e nessun altro. Perché ho capito molto presto che ci sarebbe stato solo un Zinedine Zidane , un Steven Gerrard, un Paul Pogba, un Lionel Messi, un Cristiano Ronaldo… Non puoi essere il prossimo. Conosci il detto: “Sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati”. Come abbiamo vissuto la scomparsa di Diogo Jota? È stato incredibilmente difficile per tutti perché Diogo Jota era uno di quei giocatori che dava sempre tutto per la squadra… All’inizio della stagione, abbiamo usato questo trauma come motivazione, ma è stato un peso enorme da portare. Ho giocato la stagione dando il massimo perché mi dicevo che era quello che lui avrebbe voluto da ognuno di noi”.
Foto: Szoboszlai Instagram