Superlega, la Uefa passa al contrattacco: “Continueremo a difendere la nostra posizione”. Presentata istanza di ricusazione
28/09/2021 | 10:15:33

Prosegue la querelle legale tra la Uefa e la Superlega che vede tra le squadre coinvolte soprattutto Barcellona, Juventus e Real Madrid. Dopo l’annullamento del procedimento disciplinare emesso ieri, la UEFA – attraverso un comunicato – ha presentato istanza di ricusazione del giudice di Madrid ed ha fatto ricorso alla Corte provinciale della capitale spagnola.
Di seguito la nota ufficiale: “Dopo l’annuncio di ieri sul cosiddetto progetto “Super League” e le relative misure di conformità adottate dalla UEFA, la UEFA ribadisce di aver sempre agito in conformità non solo con il proprio Statuto e Regolamento, ma anche con il diritto dell’UE, il regolamento europeo Convenzione sui diritti dell’uomo e diritto svizzero in relazione a questo progetto della cosiddetta “Super League”. La UEFA rimane fiduciosa – e continuerà a difendere – la sua posizione in tutte le giurisdizioni pertinenti. La UEFA ha sempre agito in buona fede durante i procedimenti pendenti davanti a un tribunale di Madrid. Di conseguenza – e nonostante l’UEFA non riconosca la giurisdizione del Tribunale di Madrid e creda fermamente di aver sempre agito nel pieno rispetto dei procedimenti in corso – l’UEFA ha presentato oggi osservazioni formali al Tribunale di Madrid dimostrando la continua osservanza delle ordinanze . Inoltre, la UEFA ha presentato istanza di ricusazione del giudice che presiede il procedimento in corso in quanto ritiene che vi siano significative irregolarità in tali procedimenti. In linea con la legge spagnola – e nell’interesse fondamentale della giustizia – la UEFA si aspetta che il giudice in questione si faccia immediatamente da parte in attesa della piena e corretta considerazione di questa mozione. Inoltre, la UEFA farà anche ricorso formale a un tribunale superiore, la Corte provinciale di Madrid (Corte d’appello). La UEFA continuerà a prendere tutte le misure necessarie, nel rigoroso rispetto del diritto nazionale e dell’UE, al fine di difendere i propri interessi e, soprattutto, quelli dei suoi membri e di tutte le parti interessate del calcio”.
Foto: Sito ufficiale Uefa