SUMMERVILLE COME PALESTRA: QUESTIONE DI SOLDI

26/07/2026 | 15:10:32

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Se non hai un’ala, non puoi volare. A maggior ragione se il tuo allenatore si chiama Gian Piero Gasperini. Avevi e hai Malen come fantastico terminale offensivo, volevi raccogliere un altro tulipano che di cognome fa Summerville. E che ha le caratteristiche ideali per chi deve lavorare con Gasp: sgomma, salta l’uomo, produce assist e colleziona gol. L’obiettivo era quello di svoltare a sinistra, assolutamente centrato. In corsa c’è stato a lungo anche Garnacho e la Roma ha riflettuto a lungo se fare un investimento da più di 40 milioni sull’argentino o sull’olandese. Aveva virato su Summerville perché lo riteneva più incisivo e adatto per le idee di gioco dell’allenatore. Ma poi, sapete come funziona, quando l’Al Hilal ha intuito che tra West Ham e Roma c’era una base di intesa ecco un rilancio mostruoso sull’ingaggio (da 4 milioni per ogni stagione a oltre 12-13 più ricchi e semplici bonus), sulle commissioni e sul cartellino. Fino a ieri sera mancava l’ultimo semaforo verde di Summerville direzione Arabia, passaggio essenziale per le visite e per mettere nero su bianco.

Garnacho era in corsa per un’eventuale soluzione in prestito, ma l’Aston Villa sfreccia. Resta Nusa, l’altro nome indicato giorni fa in una lista ristrettissima, non c’è cosa peggiore che rimettere in moto dopo che pensavi di aver trovato parcheggio.

La Roma vorrebbe andare sulle tracce del vice Malen individuato in Tresoldi. A patto che si faccia in fretta perché il Bruges oltre a essere una bottega carissima ha questo grande desiderio di alimentare aste per alzare l’asticella del cartellino. Tresoldi sta aspettando la Roma, pur avendo un altro paio di chance in giro per l’Europa. Ma attendere non significa incatenarsi per te, piuttosto chiedere di arrivare in fretta senza che arrivi Ferragosfo e dintorni. Esattamente ciò che sta facendo la Roma che ha cambiato strategia: meglio provare a prendere un attaccante adesso senza fare uscite in quel reparto e non aspettare che esca Dovbyk oggi richiestissimo solo in prestito. Temporeggiare significherebbe fer perdere la pazienza a Tresoldi e soprattutto favorire l’inserimento di un concorrente oggi appostato dietro le quinte. Vedremo. Ma siccome si parla sempre di ragazzi italiani e poi tutti vanno all’estero, sarebbe il caso di passare dalla teoria alla pratica. Oppure stare zitti che forse sarebbe meglio.

Mi hanno fatto in tanti questa domanda: ma Summerville vale davvero una cifra che si avvicina più ai 50 che ai 40 milioni? Mi permetto di rispondere che ormai si tratta di quesiti inutili. Per un paio di motivi almeno che provo a sintetizzare. Il primo: il prezzo lo fa chi cede e non chi acquista. E se il tuo obiettivo arriva dalla Premier devi preparati ad allacciare le cinture sperando che ti facciano un piccolo sconto rispetto a una richiesta di almeno il 20 per cento superiore al reale valore. Ma fa parte del gioco, la Premier è ricchezza e se vuoi prendere qualcuno da lì non puoi chiedere l’elemosina. Esattamente come non puoi andare in un cinque stelle e pensare di pagare 200 euro a notte. Il secondo motivo è una specie di controprova: ma secondo voi Palestra vale davvero 60 milioni, con tutta l’ammirazione per una fantastica freccia di 21 anni? No, eppure quelli del Chelsea l’hanno preso – felice di pagare fino all’ultima sterlina – senza fare troppe storie. Esattamente come dobbiamo fare noi, uscendo dal concetto “li vale, non li vale, costa troppo…”. Se ti piace, lo prendi e stai muto. Se pensi di poter perdere tempo in attesa di uno sconto, fai prima a cambiare strada. Altrimenti paga per evitare di entrare in un tormentone senza senso. Quando stai per pagare (vedi Summerville) arriva l’arabo straricco e te lo porta via. Esattamente come il Chelsea con Palestra. Facciamocene una ragione.

Foto: Instagram Summerville