Spinelli alla Zamparini: fritto misto indigesto
17/04/2016 | 00:48:00
Sara la generazione, quella che coinvolge due presidenti più o meno della stessa età. Ma le acrobazie di Aldo Spinelli assomigliano sempre più a quelle di Maurizio Zamparini. Della serie: cambiano un allenatore ogni due, tre o quattro settimane e passa la paura. Almeno così vorrebbero. In realtà è l’esatto contrario: trattasi di un fritto misto indigesto che sintetizza l’improvvisazione. Spinelli pensa di rialzare il Livorno licenziando il capo della panchina, non sa che questa è la scorciatoia che porta al baratro. E’ partito con Panucci, è andato su Mutti, poi ha richiamato Panucci per affidarsi a Colomba (quattro partite, zero punti), salvo poi scoprire che sarebbe stato il caso di convocare Gelain. Un inferno “spinelliano” che sembra l’anticamera del baratro. Più o meno quello che ha fatto Zamparini a Palermo, con la differenza che Maurizio ci ha messo qualche esonero in più, tanto per rendere la pietanza più prelibata (?). Quel fritto misto indigesto è uno schiaffo ai presidenti che programmano, che riflettono e che evitano di affidarsi agli istinti. Eppure Spinelli e Zamparini hanno fatto tantissime buone cose nel calcio, quando conoscevano i minimi criteri per non trasformare una società di calcio in un luna park.