Spalletti: “La squadra sta migliorando, ma a volte commettiamo errori enormi. David? Deve essere più cattivo”
21/01/2026 | 23:47:13

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, analizza ai microfoni di Prime Video la sfida di Champions League vinta per 2-0 contro il Benfica.
Queste le sue parole: “Sono sereno, a volte ho timore di non farcela anche quando ce l’ho fatta perché sono fatto così. La partita era importante, ci viene addosso roba se non portiamo a casa risultati come questi, ci si arriva carichi con un po’ di tensione. Abbiamo fatto una buona gara, ci avevano abituati bene e non siamo riusciti a fare i soliti numeri di possesso. Siamo partiti bene, poi la partita è stata in equilibrio con un baricentro più basso da parte nostra però, al di là di due palloni persi dove abbiamo fatto venire la tosse anche al pallone, cioè questo perdere palloni così banali ci hanno costretto a subire un po’ di pressione. Nel secondo tempo siamo rientrati con difficoltà, poi abbiamo ripreso a fare le nostre cose: loro hanno avuto due occasioni nel primo tempo, ma anche noi con Miretti e McKennie. La partita era in equilibrio, però qualcosa bisogna migliorare. Se la riaprivano su calcio di rigore poteva essere un finale difficile, quel rigore si poteva evitare perché non si doveva intervenire per forza, si poteva leggere quello che viene fuori”.
In cosa si può migliorare? “Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, la riaggressione ormai fa parte del calcio che va più veloce. Bisogna avere il radar sempre acceso, essere sempre online, invece abbiamo perso quei palloni in maniera frenetica. Loro hanno cercato di azzannarci, sono tutte cose che dobbiamo andare a prendere velocemente se vogliamo fare un certo livello di calcio, anche se la squadra la vedo molto migliorata perché sono tutti coinvolti”.
Soddisfatto di David? “Sì, perché David sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia, per lui sono tutte uguali: ha questo aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia un po’ più di esperienze, per rendersi conto: sotto questo aspetto bisogna che migliori. A parte il gol la partita è una scatola che va riempita di cose, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa. Yildiz è l’alieno della squadra, ma la sua fase difensiva non è come quella di McKennie, questa cosa di saper fare certe cose non basta perché vanno completate anche con altre cose che devi fare per il bene della squadra. David a volte deve tenere questa palla addosso e lavorare per la squadra, così come Openda”.
Foto: sito Juventus